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Christian Vitta, in conferenza stampa.
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01.10.2020 - 11:010
Aggiornamento : 14:15

Preventivo 2021: previsione cupa per le finanze cantonali

Previsto un disavanzo di 230,7 milioni di franchi: a pesare soprattutto la crisi sanitaria

Visto che gli effetti della pandemia si faranno probabilmente sentire per anni, i singoli Dipartimenti pensano a fissare delle priorità

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha approvato, e presentato in conferenza stampa, il preventivo 2021 del nostro Cantone, che prevede un disavanzo d'esercizio di 230,7 milioni di franchi.

«È prevista una perdita molto importante» ha confermato preoccupato Norman Gobbi. «Le previsioni che avevamo per il 2021 sono state stravolte dalla crisi di carattere sanitario, le cui conseguenze dal punto di vista finanziario e sociale (oltre che sanitario) sono molto gravi». 

Un occhio anche all'autofinanziamento, caratterizzato da un dato negativo, una situazione «preoccupante» secondo Gobbi.

Il duro colpo del Covid-19 - Chiaramente, a incidere sul preventivo, l'incertezza generale sull'evoluzione economica dovuta all'improvvisa crisi sanitaria.

Come illustrato da Christian Vitta, il risultato d’esercizio si attesta a -230.7 milioni di franchi e l’autofinanziamento a -22.4 milioni di franchi, pari a un grado di autofinanziamento del -8.7%. 

«Il capitale proprio assume cifre negative importanti, e questo ci preoccupa» ammette Vitta, che spiega come altri Cantoni hanno potuto rispondere al Covid-19 attingendo alle proprie riserve. «Purtroppo nel 2020/2021 avremo già spazzato via il poco di riserva che avevamo, creando un buco finanziario».

A fine anno, il debito pubblico dovrebbe pertanto superare il preoccupante importo di 2.2 miliardi di franchi. Un confronto con altri Cantoni, presentato da Christian Vitta, mostra che il disavanzo ticinese per gli anni 2020 e 2021 è elevato: solo Berna, Zurigo e Ginevra hanno disavanzi più elevati, ma sono Cantoni di grandi dimensioni.

L’impatto della pandemia si manifesta in modo importante anche sul fronte dei ricavi, e a influenzare negativamente le entrate anche il rinvio al 2022 dell’entrata in vigore della tassa di collegamento.

Le spese che aumentano - La spesa corrente è salita soprattutto a seguito dell’incremento delle spese di trasferimento, in particolare nei settori della sanità e della socialità (ambiti in cui, spiega il Consiglio di Stato, regna ancora l'incertezza a causa della pandemia), e nel settore dei trasporti pubblici.

Inoltre, si registra anche un aumento consistente delle spese per il personale, in gran parte riferito al personale docente, e dei contributi a enti pubblici e terzi.

«Se non ci fosse stata la crisi legata al Covid-19, la tendenza sarebbe stata di una situazione d'equilibrio», così, invece «si sta aprendo un gap tra entrate e uscite, che pesa sulle finanze del Cantone» ha spiegato Vitta.

La situazione potrebbe peggiorare ancora: «Se ci dovesse essere un acuirsi della crisi sociale, con un boom dei costi sanitari, questo graverà ancor più sulle finanze cantonali» ha spiegato Vitta. De Rosa ha poi aggiunto: «È importante monitorare costantemente la situazione e saper reagire, teniamo d'occhio regolarmente i costi sanitari in questo periodo di grande incertezza».

Presentato anche il piano 2022-2024 - Il piano finanziario 2022-2024 integra i nuovi oneri che entreranno in vigore nel 2021 per un valore di circa 4.3 milioni di franchi e per i quali, considerata la situazione critica delle finanze cantonali, sono state fissate delle priorità dai singoli dipartimenti.

Le conseguenze della crisi si manifesteranno con tutta probabilità anche nei prossimi anni, prevede il Consiglio di Stato. Ciò avrà come diretta conseguenza un progressivo peggioramento della solidità del bilancio del Cantone e del debito pubblico. 

Se si avverassero le previsioni future, senza interventi, il capitale proprio potrebbe raggiungere addirittura un -1'164 milioni di franchi nel 2024, con 3'290 milioni di debito pubblico, «una situazione preoccupante, che non è sostenibile sul medio-termine» ha spiegato Vitta, che ha poi confermato che «il Governo non vuole rimanere passivo, rifletteremo insieme al Parlamento e ai partiti su come riassorbire il deficit strutturale».

Il Governo, data l’eccezionalità della situazione, propone infine di sospendere il limite massimo di disavanzo ammissibile. È infatti fondamentale un intervento attivo della politica, che permetta una progressiva riduzione dei disavanzi d’esercizio, e in tal modo di ritrovare l’equilibrio dei conti sul medio termine. 

Commenti
 
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Don Quijote 1 anno fa su tio
Allora sei normale e c'è ancora speranza per il genere umano :-)
marco17 1 anno fa su tio
c'è persino chi pensa che il disavanzo sia causato "da quelli in giro coi furgoni a vuoto". Decisamente non c'è limite alla castroneria.
Heinz 1 anno fa su tio
Calma calma, tutto il mondo ha questi problemi ora.
Don Quijote 1 anno fa su tio
@Heinz ...disse un moribondo assetato nel deserto a un altro moribondo! Se un litro d’acqua basta per salvare uno dei due, inutile dividere l’acqua, se poi uno ha 20 anni e l’altro 90, la logica è facile, a meno che uno non sia Trump e l’altro la Belen.
pulp 1 anno fa su tio
@Don Quijote Beh io fra Trum e la Belen non ho dubbi??
VECCHIOTTO 1 anno fa su tio
Prima si son gonfiati il petto ed elargito a cani e porci soldi ora, chi rimarrà vivo vedrà come sarà bastonato il cittadino che nulla ha ricevuto per permettere al ministro di favorire la sua casta.
marco17 1 anno fa su tio
@VECCHIOTTO Ti meriti il premio Baggianata del secolo.
andytt 1 anno fa su tio
Magari ridurre gli stipendi a Massimo 100000 anno aiuterebbe
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