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Coronavirus: «Disposizioni valide fino al 5 ottobre»

Lo ha deciso il Governo nella sua seduta odierna: «Le misure in vigore sono efficaci e adeguate alla situazione».
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Coronavirus: «Disposizioni valide fino al 5 ottobre»
Lo ha deciso il Governo nella sua seduta odierna: «Le misure in vigore sono efficaci e adeguate alla situazione».
BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha confermato fino al 5 ottobre le disposizioni attualmente in vigore per limitare la diffusione del coronavirus sul territorio cantonale. «La situazione epidemiologica e sanitaria è rimasta stabile anc...

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha confermato fino al 5 ottobre le disposizioni attualmente in vigore per limitare la diffusione del coronavirus sul territorio cantonale.

«La situazione epidemiologica e sanitaria è rimasta stabile anche nel corso delle ultime settimane e non si riscontrano novità tali da indurre a riconsiderare le misure attualmente in vigore», precisa il Governo in una nota. «L’evoluzione dei contagi conferma che la popolazione ticinese continua a rispettare le norme di protezione formulate a più riprese dalle istituzioni e dagli operatori sanitari».

Nella propria seduta settimanale, il Consiglio di Stato ha pertanto confermato fino al 5 ottobre le disposizioni in vigore dallo scorso 20 luglio.

Rimarranno quindi ancora in vigore il divieto di assembramenti di più di 30 persone nello spazio pubblico e le disposizioni particolari per il settore della ristorazione. Su scala nazionale restano valide le misure che prevedono l’obbligo d'indossare la mascherina sui mezzi pubblici e la quarantena immediata per chi rientra da uno dei Paesi ad alto rischio di contagio, secondo la lista allestita dalla Confederazione. «Queste persone - ricorda il Governo - devono annunciarsi entro 48 ore all’autorità cantonale, compilando il formulario online oppure tramite la hotline (0800 144 144)».

Autorizzazione grandi eventi - Dal primo ottobre il Consiglio federale permette nuovamente manifestazioni con più di mille persone. Per garantire di tenere sotto controllo l’evoluzione della pandemia da Covid-19 queste grandi manifestazioni necessitano però di un’autorizzazione da parte delle autorità cantonali competenti. In questo senso - ricorda il Consiglio di Stato - è stato costituito, lo scorso 28 agosto, uno specifico gruppo di lavoro composto da rappresentanti di tutti i dipartimenti cantonali e presieduto dal segretario generale del Dipartimento delle istituzioni Luca Filippini. «Le manifestazioni che attirano più di mille persone sono generalmente eventi sportivi, culturali, congressi, ma pure proposte puntuali pubbliche o private, svolte in uno spazio o su un perimetro definiti, come – per fare un esempio - la posa dell’albero di Natale a Lugano, a cui partecipano generalmente oltre mille persone in Piazza della Riforma». 

Non rientrano invece in questa categoria le fiere commerciali o i mercati in cui le persone si muovono tra gli spazi di vendita o espositivi in modo ordinato. Anche per queste occasioni, però, il gestore deve elaborare e attuare un piano di protezione.

Per tutte le manifestazioni ed eventi che radunano meno di mille persone, se concernono suolo e infrastrutture comunali, i promotori devono prendere contatto con i Comuni, assieme ai quali definire le modalità di organizzazione nel rispetto delle regole stabilite sia dalla Confederazione sia dal Cantone.

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