Keystone
CANTONE / SVIZZERA
02.07.2020 - 06:300
Aggiornamento : 10:24

«Le FFS continuano a viaggiare su binari sbagliati»

L'ex regia federale ha deciso di rimuovere dalla propria offerta l’abbonamento generale per studenti.

Per Marco Romano si tratta di un agire poco intelligente e lungimirante. Anche Generazione Giovani non ci sta: «È una presa per i fondelli».

LUGANO - Con l'entrata in vigore dei nuovi orari, prevista il prossimo mese di dicembre, le FFS hanno deciso di rimuovere dalla propria offerta l'abbonamento generale per studenti. Una scelta che è passata piuttosto inosservata all'interno delle numerose misure attuate dell'ex regia federale, ma che non ha lasciato indifferente il mondo giovanile (e non).

A partire dal prossimo anno, uno studente che ha più di 25 anni si ritroverà a dover pagare un abbonamento generale per adulti (3'860 franchi invece di 2'650), mentre per coloro che al momento del cambio hanno ancora 25 anni la spesa ammonterà a 3'360 franchi. Sul sito di Alliance SwissPass si parla di «nessun aumento dei prezzi» e «offerte più allettanti per i giovani». Ma di fatto, quindi, non è proprio così.

Presa per i fondelli - «È una bella lezione d'incoerenza in un periodo dove il servizio pubblico dovrebbe tendere una mano alle fasce di popolazione e alle famiglie più toccate dalla crisi economica scaturita dalla pandemia. Altro che “eliminare la discriminazione fra gli over25”, siamo di fronte a una vera e propria presa per i fondelli». Generazione Giovani non usa mezzi termini per descrivere il proprio rammarico.

Agire poco intelligente - Sul tema abbiamo interpellato anche Marco Romano, consigliere nazionale che negli ultimi anni si è fatto più volte promotore - con alcuni atti parlamentari - di proposte che vanno nella direzione di un trasporto pubblico più accessibile per gli studenti. «Trovo questo agire delle FFS poco intelligente e poco orientato a quello che è il pubblico di riferimento per il futuro. È proprio in quest'età che ci si può rendere conto quanto sia comodo e pratico il trasporto collettivo».

Cambiamenti che disorientano - Poca lungimiranza, ma anche poca trasparenza. Per Romano infatti questi continui cambiamenti «disorientano, non danno chiarezza e non danno il giusto segnale alle nuove generazioni». Su un eventuale trasporto pubblico gratuito per i giovani il consigliere nazionale è però categorico: «Se i giovani non pagano qualcun'altro deve pagare per loro. Già oggi, inoltre, il prezzo di un abbonamento non permette di coprire tutti i costi. Servono abbonamenti a prezzi interessanti e stimolanti - un abbonamento per studenti fino a 30 anni come quello che c'è oggi ci sta benissimo - ma la gratuità dà un falso segnale». 

«L'auspicio è che si muova qualcosa a livello nazionale, perché quello che stanno facendo è incongruente. Dovranno fornire maggiori informazioni», conclude Romano. Un (nuovo) atto parlamentare però potrà essere presentato solo durante la prossima sessione, prevista in settembre.

Commenti
 
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Pongo 1 anno fa su tio
vergognatevi
lügan81 1 anno fa su tio
stolti
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