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CANTONELe misure di lockdown fanno calare l'inquinamento fonico e atmosferico

01.05.20 - 09:22
Scende il diossido di azoto, per quanto riguarda polveri fini e ozono il discorso è più complicato
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Le misure di lockdown fanno calare l'inquinamento fonico e atmosferico
Scende il diossido di azoto, per quanto riguarda polveri fini e ozono il discorso è più complicato

BELLINZONA - Nelle ultime settimane il Dipartimento del territorio (DT) ha osservato un netto calo dell'inquinamento fonico e atmosferico. Il merito è delle misure di contenimento legate alla pandemia di coronavirus, che «hanno contribuito a far mutare in modo radicale e repentino la vita quotidiana, influendo sulle emissioni nell’ambiente causate dal traffico veicolare, dall'industria e dall'artigianato, nonché dai cantieri».  

Ticino più silenzioso - Il DT considera particolarmente degna di nota l'inconsueta quiete dovuta all'importante diminuzione del traffico, che ha restituito all’ambiente e al territorio un paesaggio sonoro completamente diverso, più naturale. L'inquinamento fonico è registrato lungo l'autostrada A2 dal 2004 e, a partire dalla metà di marzo, i valori registrati all'altezza di Moleno e di Camignolo mostrano un calo di circa 3 decibel (dB) nei giorni feriali. «Nel corso dei fine settimana il calo si è manifestato in modo ancora più massiccio con una diminuzione pari a circa 6 dB, equivalente a una riduzione del 75% del traffico veicolare».  

La qualità dell'aria - «Anche la qualità dell’aria ha beneficiato della riduzione delle attività» rileva il DT. Il diossido di azoto (NO2), proveniente in buona parte direttamente dalle emissioni dei motori e degli impianti stazionari a combustione, è in diminuzione costante a partire dall’ultima settimana di febbraio. In termini quantitativi – mediamente, sul periodo compreso tra il 16 marzo e il 15 aprile 2020, e in confronto a quanto atteso dalla tendenza in diminuzione degli ultimi dieci anni - si registra una diminuzione di circa il 50% delle concentrazioni di NO2 lungo l'autostrada, del 35-40% in città e periferia, e del 20% nelle stazioni di misurazione ubicate in aree discoste, dove i valori riscontrati in questo periodo rappresentano il cosiddetto “inquinamento di fondo".  

Polveri fini, discorso più complicato - Per quanto riguarda le polveri fini (PM10 e PM2.5) e l’ozono (O3), «gli effetti delle misure di contenimento da COVID-19 sono più complessi e quindi difficili da quantificare». Le concentrazioni di questi inquinanti - oltre a dipendere dalle fonti toccate dalle misure di contenimento - provengono anche da un gran numero di altre fonti di emissioni, come ad esempio gli impianti di riscaldamento, l'agricoltura e le fonti naturali. Inoltre, le concentrazioni subiscono notevoli cambiamenti a dipendenza della meteorologia (vento, insolazione e temperatura) e dalle complesse interazioni tra precursori nell’atmosfera (reazioni chimiche). «Dopo un repentino abbassamento dei valori registrati a inizio marzo, con l’arrivo di aria dagli strati alti dell’atmosfera dovuta ad alcuni giorni di favonio, a fine marzo si è assistito a un lento e graduale accumulo di particelle anche a causa della lunga assenza di precipitazioni e di un periodo caratterizzato da temperature più basse».  

Per questi motivi analisi e confronti più dettagliati richiederanno tempo. Un esempio di come le immissioni possono dipendere anche dalla meteorologia lo si è potuto osservare nel corso dell'ultimo fine settimana di marzo, con un repentino apporto di sabbia proveniente dal Sahara che ha causato un aumento netto nelle concentrazioni di PM10, e successivamente, un nuovo calo causato dal favonio.  

I valori orari di ozono (O3) registrati durante il mese di aprile si sono più volte attestati sopra i 120 microgrammi al metro cubo (µg/m3). «Si tratta in questo caso di un inquinante di origine integralmente secondaria: i valori rilevati sono dunque dovuti a complesse reazioni chimiche favorite da una lunga serie di giornate di tempo stabile - anomala per questo periodo dell’anno - con un soleggiamento sopra la norma e temperature quasi estive, e dalla presenza di diversi inquinanti precursori, tra i quali anche composti organici volatili (COV), secondi per importanza nella produzione d’ozono dopo gli ossidi d'azoto» aggiunge il DT.      

Le spiegazioni sul sito dell'OASI - Per illustrare in modo semplice e intuitivo alcuni influssi indiretti delle misure di contenimento COVID-19 sull’ambiente in Ticino, è stata allestita una serie di pagine web e relative rappresentazioni grafiche, costantemente aggiornate, e pubblicate sul sito del Dipartimento del territorio, sotto la sezione dell'Osservatorio ambientale della svizzera italiana (OASI).

 

COMMENTI
 
Meck1970 2 anni fa su tio
Bene.... adesso apriamo le dogane e lasciamo entrare i 50'000-70'000 frontalieri tutti in auto. Spero almeno che la polizia e le dogane facciano dei controlli regolari, che tutti abbiano i documenti in regola. SVEGLIA POLITICI.
lo spiaggiato 2 anni fa su tio
Bene, benzina gratis per tutti!... :-)))
F/A-18 2 anni fa su tio
Potenziare i mezzi pubblici e poi non poterli usare per via della distanza sociale. Se il mondo deve cambiare produciamo di più in casa nostra. Se il mondo non si globalizzata la Cina non avrebbe potuto invadere il mondo con i suoi prodotti scadenti a bassissimo costo ignorando le più elementari norme di igiene, rispetto delle persone, rispetto dell’ambiente, sfruttamento dell’infanzia, inquinamento assurdo delle acque, dell’aria eccetera. Si parla tanto di cambiare le cose e poi siamo i primi ad ordinare tramite Amazon prodotti cinesi, così non arriviamo da nessuna parte.
sedelin 2 anni fa su tio
ecco, é la volta buona che la gente si renda conto quanto sia più salutare vivere con aria più pulita e meno fracasso. é un'occasione per fare finalmente qualcosa (vietare la vendita di suv, potenziare i mezzi pubblici a prezzi abbordabili, dare lavoro ai disoccupati qui residenti, promuovere auto a idrogeno).
Heinz 2 anni fa su tio
Un anno di questa calma e andiamo tutti, ma dico tutti, in malora economica. SVEGLIA Questo è stato il silenzio della morte !!!
aquilasolitaria 2 anni fa su tio
Non sono solo i 70.000 frontalieri che arrivano in Ticino x LAVORO a inquinare , ci sono i volpini di qui che girano dalla mattina alla sera a inquinare l`aria , non diamo sempre la colpa agli altri quando siamo noi i primi
Mag 2 anni fa su tio
Senza parlare della mamme col SUV in giro per qualsiasi cosa: bambini a scuola, palestra, estetista, spesa, parrucchiere, incontri con le amiche, ecc. ecc. ecc.
mats70 2 anni fa su tio
Penso che lo abbiano capito tutti, tranne i nostri politici, che il temporaneo miglioramento della nostra qualità di vita è solamente dovuto al blocco quasi totale dei frontalieri. Purtroppo a breve ritorneranno ad essere oltre 70000 ed addio a tutto questo. La soluzione mi pare ovvia come la luce del sole, ma come dicono i nostri politici 'sa po fa nagott' . Gente avete visto come potrebbe essere bella la vita con una migliore qualità per tutti i residenti... Ricordatevene in futuro!
seo56 2 anni fa su tio
A questa strage preferivo l’inquinamento!
bimbogimbo 2 anni fa su tio
si puo avere meno inquinamento anche quando passerà questo bruttissimo momento... basta limitare al minimo il frontaglierato!!!
francox 2 anni fa su tio
Sei l'unico, a parte i padroni d'azienda.
seo56 2 anni fa su tio
Non credo! Comunque anche se fosse meglio solo che male accompagnato.
francox 2 anni fa su tio
Beato te che starai bene in un Ticino ipertrafficato!
seo56 2 anni fa su tio
Fosse per me chiuderei ke dogane anche oggi. Non travisare il mio pensiero. Leggi quello che ho scritto. Buon pomeriggio.
seo56 2 anni fa su tio
Sarà difficile! Quando ho scritto che avrei preferito l’inquinamento il mio pensiero andava: ai morti, ai nuovi poveri, ai nuovi disoccupati, all’economia distrutta, ecc. ecc. Se la Gretina e i suoi accoliti non hanno proprio nulla da festeggiare. Questa è un’immensa tragedia altre che l’inquinamento che, tempo un paio di mesi, tornerà come prima se non peggio,
Dioneus 2 anni fa su tio
Semmai frontalierato ;) Davvero un pensiero geniale! Se mancano i frontalieri devi trovare qualcuno che va al suo posto che si sposta per farlo. A meno che i Ticinesi non dormano in azienda o sappiano teletrasportarsi
centauro 2 anni fa su tio
Basterebbe anche chiudere tutte le aziende che assumono i frontalieri, meno traffico, meno inquinamento, ecc...ah mi stavi per rispondere che basterebbe assumere gli indigeni? ok, ma con le paghe da frontalieri, altrimenti chiusura!
Orso 2 anni fa su tio
Dd
Orso 2 anni fa su tio
Ci ha portato cose belle e cose brutte. Sicuramente meno traffico..... ma aspettiamoci grosso aumento cassa malati causa covid , aumento di tasse, perdita posti di lavoro, ecc ecc
jena 2 anni fa su tio
il lockdown é stato comunque apprezzato per una maggior tranquillità di vita. quello che probabilmente ho apprezzato di piu' era il silenzio generato da questa situazione particolare....
jena 2 anni fa su tio
- frontalieri = : - inquinamento - caos e stress + qualità di vita per i residenti
francox 2 anni fa su tio
Il concetto "qualità di vita" è decisamente cambiato, ecco cosa mi sta insegnando questa quarantena. Altro che spendere per la bella macchina..
roma 2 anni fa su tio
...ancora pochi giorni e poi, con l'apertura dei valichi minori, tutto ricomincerà come prima, anzi ...peggio.
francox 2 anni fa su tio
Per chi vive con i rumori dell'autostrada, è tutta un'altra vita. Almeno per me lo è.
Shion 2 anni fa su tio
Si parla sempre di inquinamento fonico con i suoi generosi effetti mortali ma si fa pochissimo per ridurlo.
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