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LUGANO
16.02.2020 - 19:130
Aggiornamento : 17.02.2020 - 09:58

Gratis o a pagamento, che fine fa Estival Jazz?

Il festival luganese cambia pelle. Tra voci di chiusura e incertezze sul futuro. Ma gli organizzatori rassicurano

LUGANO - Che fine farà, o che fine ha già fatto Estival Jazz? La più rinomata kermesse musicale ticinese l'anno scorso ha chiuso la sua “appendice” momò. E anche nella roccaforte storica del festival, Piazza della Riforma a Lugano, qualcosa si muove. I fuochi luganesi hanno ricevuto una comunicazione a gennaio dalla Città, che parla di «un nuovo, grande evento» della durata di due settimane a luglio. Venerdì il Municipio ha dato il via libera al progetto che per ora avrà un profilo basso, una durata più lunga (due settimane) e un nome diverso.

«Quest'anno ci siamo» - Il co-fondatore Jacky Marti sgombra il campo da equivoci e voci di corridoio che parlano di un cambio di brand, o addirittura di una chiusura. «Per quest'anno – rassicura – il festival si farà e sarà come è sempre stato: tre serate di grande richiamo con accesso libero e gratuito per il pubblico. Per l’anno prossimo si vedrà, stiamo discutendone, con apertura e disponibilità». 

«Aperti a collaborazioni» - La nuova "cosa" si chiamerà Estival Lugano, almeno per ora. Dentro, ci sarà la tradizionale tre giorni firmata dagli storici organizzatori, Andreas Wyden e Marti. «Il cartellone è già praticamente chiuso» assicura quest’ultimo. «Per le edizioni future è ancora tutto aperto, abbiamo dei contratti in vigore con i nostri sponsor anche per l'anno prossimo, ma siamo pronti a collaborare».

Ingresso gratuito - Uno dei punti da definire è: chi paga? Estival Jazz è da sempre un evento gratuito «e tale vorremmo che rimanesse anche in futuro» afferma Marti. Ma ViviLugano, associazione (no profit) creata dalla famiglia Artioli, vorrebbe organizzare alcune serate a pagamento.

La palla al Municipio - Un benservito alla vecchia gestione? Presto per dirlo. «Abbiamo discusso ore e ore in completa e costruttiva armonia. Vogliamo tutti creare un progetto che rimanga, qualcosa di bello per Lugano». Alla fine l'ultima parola spetta al Municipio. «Ci dovrà dire se vuole ancora il tradizionale Estival di Marti e Wyden, naturalmente integrato nel nuovo progetto, o se preferisce voltare pagina. Noi siamo a disposizione». 

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