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CANTONE
18.07.2019 - 07:430
Aggiornamento : 11:26

Influencer scrocconi: «Quella volta in cui il conto fu esorbitante»

Offrono visibilità in cambio di soggiorno o pasti. Sono figure spesso professionali e utili a hotellerie e ristorazione. Ma il fenomeno è in aumento e con esso anche i furbetti

LUGANO - Un pranzo o una cena, oppure un soggiorno per una o più notti in cambio di visibilità sui social. È il fenomeno dell'influencer, figura consolidata che sempre più di frequente va a interfacciarsi con hotel e ristoranti. Lo scopo? Avere e dare visibilità. Il fenomeno è mondiale. E il Ticino non vi sfugge. Con tutti i pro e i contro del caso. 

«Fino a 4 richieste al giorno» - «Per il ristorante riceviamo richieste mirate, ma per l’hotel… sono innumerevoli», ci spiega Antonella Archidiacono, sales and Marketing Manager del Villa Castagnola.

Il quantitativo di influencer che bussa alla loro porta è tale da aver deciso di affidare la scrematura a figure competenti: «Per verificare la veridicità di un profilo o la sua importanza ci vogliono strumenti specifici. In parte - spiega Archidiacono - il lavoro lo assolve Svizzera Turismo, che filtra parte delle richieste. Delle altre se ne occupa un’agenzia esterna». 

«Rifiutati il 90% dei profili» - Una cosa è certa, accettarle tutte non è possibile: «Ce ne arrivano 3 o 4 al giorno.  Dopo attenta valutazione viene scartato il 90% dei profili». Il motivo? «Non è la quantità dei followers che importa, ma le interazioni che sono in grado di generare». 

Gli approfittatori - Ovviamente non manca chi se ne approfitta: «All’inizio ci cascavamo anche noi. In realtà chi ci prova c’è sempre. Un esempio? Chiamano il giorno prima per pernottare diversi giorni compreso il weekend, in alta stagione, in dolce compagnia. Non è fattibile». 

Le collaborazioni tuttavia non mancano: «Arrivano dall’estero, dalla Svizzera interna. E sono proficue. Ma le regole le dettiamo noi».

L’importanza della storia - Come tutti i fenomeni anche questo si sta evolvendo. «La foto da sola? Tira sempre meno. Noi vediamo che funziona chi è in grado di creare una storia. Prossimamente avremo un blogger appassionato di cucina e bicicletta. Con il nostro chef girerà il lago di Lugano. L’esperienza si concluderà con un dietro le quinte nel ristorante».

I casi limite - C’è anche chi si è scottato, ma ha imparato la lezione: «Lo scorso anno è arrivato un personaggio singolare, anche di una certa età», ci racconta Viviana Carfì, responsabile Media della Ferrovia Monte Generoso SA e del Fiore di pietra. «Il risultato? Terribile. Era in compagnia… Hanno consumato di tutto e bevuto in abbondanza. Il conto è stato stratosferico e la resa pessima».

Tutto, ovviamente, “offerto dalla casa”. «Proprio per evitare questi inconvenienti stiamo attenti alle richieste e chiediamo un “media kit” che ci permetta di valutare la loro professionalità». 

Attenzione alle fregature - L’importante è valutare caso per caso. E stare attenti alle fregature: «I professionisti si riconoscono subito. Lo vedi da come si muovono che sanno quello che stanno facendo. Ci sono poi gli improvvisati, i blogger che non sono dei giornalisti. E quelli che chiedono una “collaborazione”. Vogliono venire da noi con trasporto e ristorante offerto, e poi vogliono essere pagati per il loro servizio. Bisogna essere chiari dal principio». 

Rapporto umano e autenticità vincenti - Nonostante il prodotto finito sia “virtuale”, il rapporto umano e l’autenticità della collaborazione sembrano essere la carta vincente: «Alcuni giorni fa è arrivata da noi una coppia - conclude Carfì -. Avevano deciso di salire a piedi, ma li ha colti la grandine. Quando sono arrivati in vetta erano bagnati fradici. Li ho trovati seduti al ristorante e, nonostante non avessimo concordato anche il pranzo, ho chiesto alla cucina di far mangiare loro dei buoni piatti ticinesi. All’assaggio del risotto il loro volto si è trasformato. E la loro recensione è stata molto buona».

1 mese fa I ristoratori e la lotta contro gli influencer scrocconi
Commenti
 
Tato50 1 mese fa su tio
Meglio stare alla larga; prendere l'Influencer d'estater è pericolosen ;-))
OCP 1 mese fa su tio
Io considero gli "influencer" delle persone astute. Infatti hanno avuto l'astuzia di fare soldi sfruttando una marea di imbecilli che pendono dalle loro labbra per decidere anche qualche carta igienica comprare e quale no.
marco17 1 mese fa su tio
@OCP Hai ragione: hanno inventato un nome nuovo per una pratica vecchia come il mondo, la ciarlataneria che sfrutta la dabbenaggine di molte persone.
marco17 1 mese fa su tio
Come principio non sceglierei mai un ristorante raccomandato (a pagamento) da uno di questi imbroglioni patentati. Basta non leggere le loro ruffianate che non sono altro che azioni promozionali abusive di individui che dovrebbero essere perseguiti per truffa per mestiere.
Gertrud Haller 1 mese fa su fb
Scrocconi!!
Sebastiano Reggiori Tomamichel 1 mese fa su fb
Secondo me i cosiddetti influencer hanno trovato un modo redditizio (per loro) dell'attività meglio nota come "il non fare un cazzo".
Hardy 1 mese fa su tio
Sarà che il mondo cambia e che siamo nell’era di Internet, ma io resterò dell’idea che i soldi veri sono quelli che si guadagnano lavorando, non importa se in miniera, in un’officina, in uno studio legale o dietro a una cattedra universitaria. Influencer, youtuber e non da ultimo quest’orda di “coach” che tengono conferenze su come ottenere soldi facili sono semplicemente una piaga per la nostra società e per i nostri giovani, che sono sempre meno consapevoli del fatto che per ottenere qualcosa occorre rimboccarsi le maniche. Nello stesso tempo sono sempre più abbagliati dalla speranza, grazie a qualche click in più, di fare vacanze da sogno 365 giorni all’anno, di avere l’armadio pieno di vestiti all’ultima moda o di essere circondati da ragazze mozzafiato su uno yacht volendo seguire l’esempio di qualche loro idolo. E adesso è arrivata anche la moda dello scrocco nei ristoranti, mi auguro davvero che i locali che permettono una cosa del genere siano davvero pochi. Non si dà più valore a nulla oramai.
Yvan D. Fiesta 1 mese fa su fb
Omg se queste sono le vere preocupazione...👁
Myriam Tognetti 1 mese fa su fb
Mort da fam..!
Roberto Barboni 1 mese fa su fb
Solo per chi non é capace a influenzarsi da solo! 🤣🤣🤣🤣
Alessandro Milani 1 mese fa su fb
andate a lavorare lazzaroni
Mario Sungsung 1 mese fa su fb
Trovo molto inquietante che un cretino solo perché prende soldi o servizi o regali mi dica cosa comprare o mettere o dove andare. Credo che abbiamo toccato un fondo che purtroppo è infinito.
Arciere 1 mese fa su tio
A Franceso Sganga di FB: dalla tua collera si capisce che non ti piace lavorare in miniera. Allora vorresti che tutti andassero a lavorare in miniera. Ma se lavori in miniera (e qui tengo a precisare che ogni lavoro è nobile e che ti rispetto al 100%) significa magari che non hai fatto molti studi o che non hai un talento particolare. Sei arrabbiato, lo sarei anch'io al tuo posto. C'è invece gente con neuroni (chiamali fancazzisti, fannulloni o come vuoi) che ha capito che siamo nell'era di internet. Qui, tu e io stiamo scrivendo. La differenza fra noi due e un influencer è che noi scriviamo gratis...
marco17 1 mese fa su tio
Influencer e scroccone sono sinonimi. Questi pestiferi individui sono peggio delle peggiori lobby in circolazione. Preoccupano tuttavia soprattutto gli sprovveduti (per non dire imbecilli) che si lasciano influenzare da questi sfaccendati.
Alessandra Giorgi 1 mese fa su fb
Che pena loro e che pena chi li segue.
Francesco Sganga 1 mese fa su fb
Se fossi un ristoratore li farei pagare il doppio e poi un calcio nel culo per mandarli a lavorare in miniera
Mario Sungsung 1 mese fa su fb
Francesco Sganga ma miniera di carbone o cobalto ?
Francesco Sganga 1 mese fa su fb
Mario Sungsung cobalto va più che bene 😂
Kyem Molteni 1 mese fa su fb
Mi fa più pena la gente che li segue perché questi sfigati sono “influenzer” e guadagnano proprio grazie a chi lo segue! Generazione senza cervello!
Paolo Mac 1 mese fa su fb
Kyem Molteni direi che sono sfigati quelli che li seguono
Kyem Molteni 1 mese fa su fb
Paolo Mac tra tutti e due... 😂
Arciere 1 mese fa su tio
Praticamente lo stesso articolo di ieri. Ho fatto una piccola ricerca; per sintetizzare, gli influencer guadagnano soldi in rapporto alla quantità di follower, e ciò può andare molto lontano. Allora fancazzisti magari, come detto qui sotto. Ora, chi preferisce zappare la terra 10 ore al giorno per tirare alla fine del mese, liberissimo. Ma non sputate su più scaltri e intelligenti di voi. Con un solo articolo si Instagram, Snapchat, Youtube, Facebook, Twitter & compagnia, questi fancazzisti guadagnano più di voi a vangare giorni interi. Un pochino gelosi magari? ;-)
daniele77 1 mese fa su tio
@Arciere ricordiamoci che in tutte i lavori dove sembra che si guadagna tanto facendo poco (vedi influencer, attori, cantanti, sportivi, ecc) solo pochi sfondano, gli altri fanno la fame. inoltre sono attività che hanno una durata limitata ed è un rischio enorme lanciarsi in un attività che sai già che anche se pagati bene durerà poco. E dopo cosa farai? sono scelte di vita, dettate un po dal coraggio ma anche da un po di incoscienza. Alla fine è un gioco d'azzardo, rischi tutto sperando in un ritorno. Non condivido personalmente il "lavoro" degli influencer, ma quelli che hanno successo devono impegnarsi talmente tanto che chiamarli fancazzisti non è corretto.
Mattiatr 1 mese fa su tio
@Arciere Che differenza c'è fra cantanti, band, conduttori televisivi ecc.? In fondo i primi mettono a disposizione voce, suoni e immagini. Gli influencer devono essere simpatici, avere qualcosa da mostrare, la qualità delle immagini (fotografica o di contenuto), adattarsi alle richieste di mercato (una foto perfetta due mesi fa ora è fuori luogo) e via dicendo. Diciamo che devono svolgere pure loro delle ''analisi di mercato'' per restare a galla il più possibile, e non è detto che siano pochi anni (che sono già molti).
Arciere 1 mese fa su tio
@daniele77 Sono d'accordo con te, commento pertinentissimo, influencer non è una carriera. Ma permette di farsi soldi rapidamente e facilmente per un po' di tempo se riesci a conquistare una certa quantità di follower. Dalla fonte a cui mi riferisco emerge che un influencer con 100'000 follower intasca circa 1'000 dollari per post pubblicato. Un "micro-influencer" (dai 10'000 ai 100'000 follower) guadagna in media 300-400 dollari per post. Non parliamo di CR7 (750'000 dollari), Neymar (600'000) o Messi (500'000) per post. Di che arrotondare i fine mese, mi sembra... In fin dei conti non è altro che pubblicità, al pari di un annuncio in un quotidiano, uno spot alla tv o un manifesto nelle strade. Si tratta di mettersi al passo con l'epoca. Io, quando trasporto due sacchi della Mig..., non solo non sono pagato per fargli pubblicità, ma pago ancora 30 centesimi per sacco. Allora bravo chi riesce a farsi soldi scrivendo due righe.
Lino Bigo 1 mese fa su fb
Qualche mese fà l articolo che diceva che alcuni ristoranti in base a quanti follower hai non ti fanno pagare il conto. Colpa loro che hanno montato la testa a sti sfigfluencer
Mario Sungsung 1 mese fa su fb
Lino Bigo o mamma mia... sicuramente cianno un tornaconto.... ma che tristezza.
koalaboss 1 mese fa su tio
La nuova generazione dei fannulloni .. influencer YouTuber.. ecc che schifo!
Fafner 1 mese fa su tio
Influencer: la professione dei fancazzisti del nuovo secolo.
mats70 1 mese fa su tio
@Fafner Pienamente d'accordo, solo una cricca di lavativi
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Ultimo aggiornamento: 2019-08-25 00:40:16 | 91.208.130.89