20 minuti/tio.ch
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
9 ore
Fanno la spesa in Italia, multati alcuni confederati
Le violazioni delle norme si sono tradotte in multe disciplinari. Bisogna stare a casa, muoversi solo per motivi urgenti
CANTONE
10 ore
«Il mio ragazzo contagiato a militare, siamo preoccupati»
La famiglia lamenta le scarse misure a protezione dei militi. L’esercito si difende: «Facciamo tutto il possibile»
CANTONE
12 ore
Crisi Covid-19: «Il Parlamento indaghi sulle decisioni del Governo»
L’MPS chiede che, se necessario, venga anche istituita una commissione parlamentare d’inchiesta.
CANTONE
16 ore
«Mettete a rischio la salute dei nostri eroi»
Interpellanza dell’MPS al Consiglio di Stato per capire come sono attualmente le condizioni di lavoro negli ospedali
CANTONE
17 ore
«Un reddito di pandemia per evitare la catastrofe»
La richiesta dell'MpS: «Il reddito dovrà essere concesso senza lungaggini burocratiche»
STABIO
17 ore
Sul campo da calcio la scritta: "Rimaniamo a casa"
L'invito del FC Stabio a tenere duro e l'omaggio a Franco Toffoli
CANTONE
18 ore
Covid-19, altre 12 vittime
Le persone positive sono 2508, con un incremento di 66 casi rispetto a ieri
CANTONE
20 ore
L'esperto spiega i rischi del telelavoro
Alessandro Trivilini del Gruppo Cyber Sicuro: «Il rischio risiede nel fattore umano e nella scarsa attenzione»
LUGANO
1 gior
#NonCeLaFaremoMai: messaggi di cattivo gusto sull'asfalto
Le scritte sono apparse oggi in via Tomaso Rodari a Lugano
FOTO
TERRE DI PEDEMONTE
1 gior
Una brusca sbandata sulla Cantonale
L'incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio a Cavigliano
GRIGIONI
1 gior
«Trattare il Moesano come il Ticino»
L'atteggiamento delle autorità locali, affermano, «non è accettabile» ed è «privo di etica»
CANTONE
1 gior
Quei milioni che mancheranno alla cultura e allo sport
La crisi colpisce anche il settore delle scommesse sportive e delle lotterie.
CONFINE
1 gior
Mascherine, la dogana sblocca una fornitura da 33mila pezzi
Transitavano dalla Svizzera. Saranno distribuite in tutta Italia
BELLINZONA
1 gior
L'escursione in montagna finisce male
Un elicottero della Rega ha trasportato i due giovani in ospedale
CANTONE
1 gior
Altre 10 vittime a causa del Covid-19
Si conferma il rallentamento del numero di contagiati che sale a 2442 casi
CANTONE
1 gior
Covid-19, ristoratori "presi in giro" dalle assicurazioni
Il fenomeno coinvolge diversi esercenti a sud delle Alpi, ma anche nel resto della Svizzera. La rabbia di GastroTicino
CANTONE
1 gior
Le temperature tornano a salire
Nei prossimi giorni la colonnina di mercurio supererà i 20 gradi
CANTONE
16.06.2017 - 06:010
Aggiornamento : 10:39

La psicologa dei poliziotti: «Così li sostengo per affrontare lo stress»

Marina Lang Bindella rappresenta una figura nuova all'interno della Cantonale. Il suo bilancio dopo i primi nove mesi: «All'inizio c'era stupore»

BELLINZONA – Le aspettative alte da parte della popolazione. Il lavoro a turni, anche di notte. Le sollecitazioni d’urgenza crescenti. Sono solo alcuni degli aspetti che rendono il mestiere di poliziotto sempre più stressante e a rischio di burnout. A tal punto che, da circa nove mesi, la Polizia cantonale ticinese ha deciso di assumere una psicologa. Lei è Marina Lang Bindella, capelli biondi, occhi azzurri. Una donna elegante, con un’esperienza di ben tredici anni nell’esercito svizzero. «All’inizio – spiega – c’era stupore da parte degli agenti nel vedere una psicologa nel corpo di polizia. Con il passare delle settimane, ci hanno fatto l’abitudine».

Ecco. Glielo chiediamo subito. Cosa fa una psicologa nella polizia?
«Ho diversi compiti. Prima di tutto devo essere a disposizione di quegli agenti che sentono il bisogno di confidarsi e di sfogarsi. In alcuni casi è il diretto superiore a segnalarmi situazioni di disagio. Poi ci sono le emergenze, che mettono a dura prova l’agente. Per cui, in seguito, è necessario un intervento di debriefing».

La Polizia cantonale conta oltre 700 collaboratori. Gli agenti vengono volentieri a parlare nel suo ufficio?
«Inizialmente erano un po’ restii. Come in altri ambiti, c’è sempre l’idea che andare dallo psicologo sia qualcosa di fuori dal normale. Le cose sono, però, cambiate. Ora le auto segnalazioni sono in aumento».

Lei collabora anche con la scuola di polizia. Che ruolo ha la psicologia nella formazione dei nuovi agenti?
«Ha un peso sempre più importante. Negli ultimi anni la gente si aspetta sempre di più dalla polizia. E i poliziotti, per certi versi, sono sempre più sotto osservazione. Anche a causa dell’esplosione dei social network. Tutte queste situazioni si accumulano e generano stress. A livello di formazione, dunque, si lavora parecchio sulla prevenzione».

Quali caratteristiche psicologiche deve avere, oggi, un poliziotto?
«Deve avere un buon equilibrio emotivo e psichico. Così come buone capacità relazionali. Deve sapere gestire gli impulsi e l’aggressività».

Ritiene che i poliziotti ticinesi possano fare di più dal punto di vista dell’empatia verso i cittadini?
«Il ruolo dell’agente è delicato. Perché da una parte bisogna essere empatici, ma dall’altra ci sono delle leggi da fare rispettare. Serve assertività».

Di recente il neo comandante della polizia comunale di Locarno ha dichiarato che gli agenti spesso sono limitati dai codici di procedura. In pratica, il confine tra assertività e abuso di potere è sempre più sottile. Quanto pesa sulla psiche dell’agente questo aspetto?
«Di certo può essere un elemento di stress. Le questioni legate alle procedure, tuttavia, non sono di mia competenza».

Sono in aumento, statisticamente, le violenze contro i funzionari. E allo stesso tempo è in corso una campagna di sensibilizzazione. Si è già confrontata con questo tema?
«Dal mio arrivo in polizia la problematica non si è ancora presentata. Se fosse il caso, il mio ruolo sarebbe quello di sostenere gli agenti e di aiutarli a sviluppare gli strumenti più adatti per fare fronte al disagio».

Ultimamente in Ticino si è svolto un incontro tra tutti gli psicologi delle principali polizie cantonali della Svizzera. Con quale obiettivo?
«Prima di tutto consolidare la posizione dello psicologo di polizia. E poi favorire la comunicazione e l’interazione con i negoziatori. Con quegli specialisti, cioè, che cercano di mediare in casi gravi, in cui magari una persona si è barricata in casa, minacciando una strage. Spetta, tra l’altro a me, come psicologa, definire il profilo di questo genere di persone».

Quanto sono frequenti situazioni del genere nella Svizzera italiana?
«Se ne parla poco. Direi che si verifica circa una decina di casi all’anno. Non tutti della stessa gravità, naturalmente».

Prima del suo arrivo, come venivano affrontate le problematiche psicologiche all’interno della polizia ticinese?
«Ci si basava su consulenze esterne e sull’appoggio degli psicologi cantonali. Ora si è deciso di andare oltre, istituendo una figura ancora più a contatto con l’ambito di polizia. L’obiettivo è chiaramente quello di evitare, per tempo, che determinate problematiche si ripercuotano sul rendimento degli agenti e sulle loro famiglie. Vogliamo evitare malattie croniche e situazioni di burnout».

20 minuti/tio.ch
Ingrandisci l'immagine
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
F/A-18 2 anni fa su tio
Ma questi polini al rientro dal lavoro non si sentono un po' dei nerch dopo aver rotto i maroni a chi guida?
lo spiaggiato 2 anni fa su tio
Certo che dover scassare i maroni alla popolazione con multe e appostamenti segna la mente di qualsiasi persona... :-/
Nicklugano 2 anni fa su tio
Beh, la foto è già quasi da Novella 2000
limortaccituoi 2 anni fa su tio
Speriamo che oltre alla psicologa, alla nostra polizia venga affidata anche un coach di buone maniere. Persone più arroganti e maleducate ne ho viste poche.
miba 2 anni fa su tio
Non metto in dubbio che nel caso di differenti situazioni legate alla professione (incidenti, morti, feriti, omicidi, suicidi ecc) sia utile ed auspicabile il supporto/sostegno di uno psicologo. Finora ho comunque dato per acquisito che uno dei presupposti/requisiti fondamentali per entrare a far parte dei corpi di polizia fosse una certa attitudine mentale ed un certo equilibrio psicofisico. Le scuole di polizia dovrebbero inoltre essere poi uno strumento per verificare l'idoneità dei candidati. Purtroppo devo ricredermi: agenti che infrangono loro stessi le leggi (e poi viene cambiato il semplicemente luogo di servizio...), agenti che quando li vedi a piedi spesso sembrano dei culturisti tatuati (e che vogliono dare l'impressione dei gorilla...), agenti che si perdono in "affari di stato" per una multa da 40 franchi (legge 100%, logica e buonsenso 0%) e, dulcis in fundo, leggo ora stress da social networks. E non poteva mancare la chicca finale: sono sotto osservazione! In tutto il mondo la polizia lavorando prevalentemente a contatto con il pubblico è evidentemente sotto osservazione!! E non c'è sicuramente bisogno dello psicologo per far fonte alle imprecazioni di chi alla mattina alle 7 quando va al lavoro incappa in un controllo-radar! Dai, i tempi cambiano e cambiano pure gli agenti: in dotazione propongo di dare loro una bella campana di vetro oltre alla psicologa (che ripeto, è comunque utile in caso di situazioni particolari legate alla professione)
falcodellarupe 2 anni fa su tio
Speriamo che il sostegno psicologico vada nella giusta direzione....
rojo22 2 anni fa su tio
@Nicklugano.... purtroppo, per noi, nemmeno l'assistenza giudiziaria. In galera e cito! Così va il mondo.
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-04-06 04:53:42 | 91.208.130.89