MALCANTONE
20.01.2008 - 19:140
Aggiornamento : 22.11.2014 - 08:59

Salvata una famiglia ucraina dispersa sui monti, cercava asilo politico

Una mamma e cinque bambini si sono persi sulle montagne. Cercavano asilo politico. Sono stati triovati a piedi nudi e vestiti in modo leggero.

MALCANTONE  - È una famiglia ucraina composta da una madre e cinque bambini, i componenti del gruppo che risultavano dispersi sulle montagne del Malcantone. L'allarme è scattato verso le 12.00 di domenica, quando un  radioamatore italiano ha potuto captare via radio degli appelli di soccorso in lingua inglese,  che riferivano richieste di aiuto in quanto  alcune persone erano perse su montagne svizzere.

Il radioamatore ha immediatamente avvisato la centrale di polizia, e nel frattempo è rimasto in contatto radio con i dispersi. Grazie ai contatti tra diversi radioamatori si è potuto restringere il campo delle ricerche a livello ticinese. In un secondo momento è subentrato anche un radioamatore del Malcantone che ha ripreso il contatto, fungendo da tramite tra i dispersi e la centrale operativa.

Le ricerche si sono rivelate alquanto difficoltose, proprio perchè la comitiva non era in grado di comunicare la sua esatta collocazione, e la donna che ha lanciato l'allarme  si esprimeva solo in inglese.

Grazie al radiomamatore ticinese si è riusciti a stabilire un contatto diretto con la comitiva, senza però riuscire a identificare in modo preciso la zona in cui si era persa.

Immediate sono scattate le ricerche. Gli uomini del CAS e  la REGA hanno perlustrato  le zone del Monte Lema fra i monti Mugino e Ferraro, e solo dopo diverse ore, verso le 17.00, e grazie  alla perspicacia del radioamatore ticinese,  che ha mantenuto un contatto costante con la comitiva, è stato possibile rintracciare il gruppo all'altezza  della zona sottostante la capanna del Monte Lema.

Come detto si tratta di una famiglia ucraina, composta dalla madre e cinque bambini. Secondo la polizia, sembra che la famiglia stesse cercando asilo politico nel nostro Paese. Tutte le persone coinvolte sono state trasportate all’ospedale, tre di loro con l'elicottero e le altre tre con l'ambulanza.
Tre persone soffrono di ipotermia, mentre le altre tre avrebbero riportato danni alla salute di minor importanza. Nessuno di loro è comunque in pericolo di morte.

Due o tre delle persone ricoverate all'ospedale regionale di Lugano dovranno venir trasferite oltr'alpe per la gravità dell'ipotermia.  Alcuni di loro erano a piedi nudi o vestiti succintamente, non protetti sufficientemente dal freddo.
 
Foto  Real Press/Bazzo
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