La Svizzera si allinea al nuovo Patto UE su migrazione e asilo: cosa cambia dal 12 giugno

La riforma intende rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell'UE e ridurre la migrazione secondaria all'interno dello spazio Schengen.
La riforma intende rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell'UE e ridurre la migrazione secondaria all'interno dello spazio Schengen.
BERNA - Le basi legali che permetteranno alla Svizzera di recepire, almeno in parte, il nuovo Patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo entreranno in vigore il prossimo 12 giugno. Lo ha annunciato oggi il Consiglio federale.
Il citato Patto modifica a fondo il sistema europeo dell'asilo e sarà applicato in tutti gli Stati membri a partire da metà giugno. La riforma intende rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell'UE e ridurre la migrazione secondaria all'interno dello spazio Schengen.
Grazie a una nuova procedura, che sarà introdotta anche in Svizzera, le persone alle frontiere esterne dello spazio Schengen "potranno essere rapidamente identificate, registrate e assegnate alla procedura corretta (rimpatrio, procedura d'asilo o presa in carico da parte di un altro Stato Schengen in base al meccanismo di solidarietà)", indica l'esecutivo in una nota.
Il Patto comprende anche un meccanismo di solidarietà - obbligatorio per i 27 membri dell'Ue, ma non per la Svizzera - per i Paesi più esposti. Tale meccanismo mira ad alleggerire il carico dei Paesi mediterranei, sottoposti a una forte pressione migratoria. Le modalità di sostegno a questi Stati sono flessibili: accoglienza di persone (rilocalizzazione), contributi finanziari o prestazioni alternative (ad esempio invio di personale specializzato).




