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ZURIGO

I radar nel mirino, ne ha danneggiati almeno 40

L'uomo, un 52enne, è comparso oggi davanti alla giustizia zurighese ed è stato condannato a due anni di reclusione. Pena però sospesa in favore di una misura terapeutica: «Ho commesso degli errori»
Foto d'archivio (Polizia cantonale SH)
Fonte ats
I radar nel mirino, ne ha danneggiati almeno 40
L'uomo, un 52enne, è comparso oggi davanti alla giustizia zurighese ed è stato condannato a due anni di reclusione. Pena però sospesa in favore di una misura terapeutica: «Ho commesso degli errori»

ZURIGO - Un uomo di 52 anni che ha ammesso di aver danneggiato decine di "radar" e altri impianti per il controllo del traffico è stato condannato dal Tribunale distrettuale di Zurigo a due anni di reclusione. La pena è stata sospesa in favore di una misura terapeutica.

Lo svizzero, con diversi precedenti penali specifici, è comparso oggi in tribunale per rispondere di almeno 40 fra radar e impianti per il monitoraggio del traffico, tutti nella città di Zurigo, "oscurati" fra il 2023 e il 2024 con bombolette di vernice.

«Ho commesso degli errori, ed è per questo che mi trovo qui», ha dichiarato l'imputato. «Ora mi concentrerò sugli aspetti positivi della vita», ha aggiunto, senza tuttavia riuscire a spiegare i motivi dei suoi gesti. Motivazioni che nemmeno una perizia psichiatrica ha potuto motivare. Il processo si è svolto secondo il rito abbreviato. Alla corte non rimaneva quindi che confermare o meno le richieste di pena in precedenza concordate.

Non è la prima volta che l'uomo è finito alla sbarra per fatti analoghi. Nel 2021 il tribunale distrettuale di Dietikon (ZH) lo ha ad esempio condannato a una pena detentiva di 16 mesi, in parte sospesi, per aver distrutto un radar con un martello e della schiuma da costruzione. Secondo l'atto d'accusa di allora, avrebbe voluto in questo modo sfogare la sua frustrazione nei confronti dello Stato e della polizia.

Già nel 2019 lo svizzero era stato condannato per usurpazione di funzioni pubbliche e intralcio al traffico. In seguito a un incidente in autostrada, aveva indossato una giacca da pompiere e munito di un bastone luminoso, aveva iniziato a regolare il traffico. Sulla sua auto aveva inoltre montato una luce lampeggiante arancione.

Annunciando la sentenza la giudice unica del tribunale ha sottolineato che data la gravità dei fatti e i precedenti non sarebbe possibile emettere una condanna con la condizionale. Prima di scontare al pena, l'imputato dovrà quindi sottoporsi a una terapia psichiatrica. «Spero che la misura le sia d'aiuto», ha affermato la giudice. Altre persone stanno peggio, «dopotutto lei è in buona salute», ha aggiunto.

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