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SVIZZERA

Settore alberghiero: «L'Iva ridotta va prorogata oltre il 2027»

La maggioranza della Commissione economia e tributi sostiene il prolungamento della misura per sostenere il turismo nonostante il parere contrario del Consiglio federale.
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Fonte ats
Settore alberghiero: «L'Iva ridotta va prorogata oltre il 2027»
La maggioranza della Commissione economia e tributi sostiene il prolungamento della misura per sostenere il turismo nonostante il parere contrario del Consiglio federale.

BERNA - L'aliquota speciale dell'IVA per le prestazioni nel settore alberghiero, del 3,8%, va prolungata oltre il 2027. È il parere della Commissione dell'economia e dei tributi dei Consiglio nazionale (CET-N) che ha approvato, per 13 voti a 11, un disegno in tal senso del Consiglio federale frutto di una mozione della "senatrice" Esther Friedli (UDC/SG).

La votazione su questo oggetto è stata preceduta da aspre discussioni, come si deduce dal risultato. La maggioranza della commissione sottolinea, tuttavia, che si tratta di uno strumento collaudato, finanziariamente sostenibile per la Confederazione, il cui obiettivo è quello di sgravare ampiamente il settore turistico, spiega una nota odierna dei servizi parlamentari.

Questo obiettivo è tuttora giustificato, alla luce del franco forte e del fatto che il turismo è molto sensibile alle crisi e deve continuamente subire battute d'arresto, si pensi per esempio alla guerra in Iran.

Una minoranza crede invece che l'aliquota ridotta non sia uno strumento mirato e che il suo effetto sul turismo sia notoriamente limitato. A beneficiarne sono soprattutto le strutture ricettive di grandi dimensioni, che difficilmente ripercuotono lo sgravio sui propri ospiti.

Inoltre, dopo il crollo dovuto alla pandemia di coronavirus, il turismo svizzero si trova ora ai massimi storici e non necessita più di un'aliquota speciale nel settore alberghiero.

L'Iva ridotta per il settore alberghiero è entrata in vigore nel 1996 e poi prorogata per sei volte. Un aiuto che il Parlamento non intende abbandonare - scade nel 2027 - tant'è che ha accolto una mozione nel 2025 per un ulteriore prolungamento.

Una mozione invisa all'Esecutivo, poiché il tasso ridotto causerà a partire dal 2028 una perdita di circa 300 milioni di franchi all'anno in un periodo di difficoltà finanziarie. Per il Consiglio federale, inoltre, la situazione economica attuale del settore alberghiero, che negli scorsi anni ha registrato cifre record, non giustifica più la prosecuzione di tale sovvenzionamento. Per questa ragione il Governo rinuncerà a chiedere al Parlamento di approvare il progetto in questione.

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