Riciclaggio e finanziamento terrorismo, definita una strategia

Il Consiglio federale ha approvato la sua strategia per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
BERNA - L'integrità della piazza finanziaria svizzera deve continuare a essere tutelata.
Con questo obiettivo in testa, oggi il Consiglio federale ha approvato la sua strategia per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, elaborando per la prima volta una visione d'insieme in questo ambito.
La strategia ambisce a un dispositivo di difesa basato sui rischi, efficace, cooperativo e innovativo, scrive in un comunicato l'esecutivo. Definisce un quadro comune per quelle esistenti degli uffici e delle autorità coinvolti. Tale strumento, riconosciuto a livello internazionale, deve essere ulteriormente sviluppato e rafforzato in modo mirato, sottolinea il governo.
Nei prossimi anni, l'attenzione si concentrerà sull'introduzione e sull'utilizzo del registro per la trasparenza deciso dal Parlamento, sull'elaborazione di strumenti adatti alle esigenze della prassi in ambito di perseguimento penale e sul consolidamento delle autorità di vigilanza. Per riconoscere ancora meglio i rischi, sono previsti miglioramenti delle basi di dati e la realizzazione della terza valutazione nazionale. La cooperazione tra gli organi federali e i privati così come l'adattamento degli approcci impiegati nel quadro della restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illeciti rappresentano dei punti focali.
La strategia è rivolta principalmente agli uffici e alle autorità riuniti in seno al Gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e il finanziamento della proliferazione di armi di distruzione di massa. A livello di contenuti, è strettamente collegata alla strategia nazionale di lotta alla criminalità organizzata, decisa alla fine dello scorso anno dal Consiglio federale.



