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SVIZZERA

Collaboratori domestici: solo il 57% lavora in regola

La retribuzione media è di 32,57 franchi l’ora, il Ticino è il fanalino di coda
Depositphotos (photographee.eu)
Fonte 20 Minuten
Collaboratori domestici: solo il 57% lavora in regola
La retribuzione media è di 32,57 franchi l’ora, il Ticino è il fanalino di coda

ZURIGO - In Svizzera una famiglia su otto si avvale di un collaboratore domestico, per un totale stimato di circa mezzo milione di nuclei. Tuttavia, una parte consistente di questi rapporti di lavoro non risulta ufficialmente registrata.

Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, nel 2024 sono stati registrati 108.000 addetti alle pulizie impiegati in abitazioni private, hotel e uffici. Anche ipotizzando che ciascun lavoratore serva in media due famiglie, si arriverebbe a coprire circa 216.000 famiglie, ben al di sotto della domanda stimata.

Le stime indicano che circa il 43% delle famiglie non registra o non assicura ufficialmente il personale domestico. Il dato emerge dall’analisi del servizio digitale Quitt, specializzato nell’assunzione legale di lavoratori domestici. Secondo altri operatori del settore e il sindacato Unia, il lavoro sommerso potrebbe essere ancora più diffuso, con percentuali che in alcuni casi arrivano fino all’80%.

Gli obblighi legali
Secondo la normativa AHV, rientrano nel lavoro domestico attività come pulizie, babysitting, cura dei bambini e degli anziani, aiuto compiti e altre mansioni svolte all’interno o nei dintorni della casa. I datori di lavoro sono tenuti a versare i contributi previdenziali fin dal primo giorno e a stipulare un’assicurazione contro gli infortuni. Fanno eccezione i giovani fino a 25 anni con un reddito annuo fino a 750 franchi.

Retribuzioni in crescita
Nel 2025 la retribuzione oraria lorda media per le collaboratrici domestiche ha raggiunto i 32,57 franchi, in aumento di 59 centesimi (+1,84%) rispetto all’anno precedente. Il dato si basa sull’analisi di 10.971 contratti regolarmente registrati.

Il livello salariale si colloca al di sopra dei minimi legali, che variano tra 22,05 e 26,60 franchi l’ora a seconda di qualifiche, esperienza e cantone, includendo un’indennità per quattro settimane di ferie.

Nidvaldo al top, Ticino in fondo
Persistono significative differenze tra i cantoni. I salari più bassi si registrano in Ticino, con una media di 26,91 franchi l’ora, seguiti dai cantoni della Svizzera occidentale. Secondo Quitt, ciò è dovuto ai livelli salariali generalmente inferiori in queste regioni e alla presenza di numerosi lavoratori frontalieri.

All’estremo opposto si colloca Nidvaldo, unico cantone in cui la retribuzione media supera i 35 franchi orari.

Un settore in crescita
Il numero di lavoratori domestici è in aumento. Nel 2024 gli addetti alle pulizie sono cresciuti di 4.000 unità, raggiungendo come detto in precedenza quota 108.000. Anche i contratti attivi registrati da Quitt sono saliti a circa 11.000 nel 2025, rispetto ai 10.000 dell’anno precedente.

Secondo la portavoce Luna Arnold, la crescita è legata soprattutto all’aumento delle famiglie con doppio reddito e alla maggiore valorizzazione del tempo libero. Inoltre, l’aiuto domestico è sempre meno percepito come un lusso e sempre più come un supporto pratico nella vita quotidiana.

Il profilo
Il 97% delle collaboratrici domestiche analizzate è di sesso femminile. Sebbene il gruppo più numeroso sia composto da cittadine svizzere, il settore è altamente internazionale, con lavoratrici provenienti da 122 Paesi diversi. Circa un terzo possiede un permesso di soggiorno di tipo B, mentre poco meno del 30% dispone di un permesso permanente di tipo C.

Numeri alla mano, il 28% è di nazionalità svizzera. Segue un 18% con origine portoghese e quindi Spagna (8%), Italia (6%) e Brasile (4%).

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