«Lo statuto S non deve trasformarsi in permesso B»

Una mozione di Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale di modificare la Legge sull'asilo
BERNA - «Lo statuto S dei profughi ucraini non deve trasformarsi in permesso B dopo 5 anni». È quanto afferma il consigliere nazionale Lorenzo Quadri che ha presentato una mozione al Consiglio federale chiedendo di modificare il secondo capoverso dell'articolo 74 della Legge sull'asilo.
«Lo statuto S per i profughi ucraini, secondo il Consiglio federale “orientato al rimpatrio”, è stato introdotto nel marzo 2022 e prolungato fino al 4 marzo del 2027» e «se dopo cinque anni il Consiglio federale non ha ancora abrogato la protezione provvisoria, le persone bisognose di protezione ottengono dal Cantone un permesso di dimora valido fino all’abrogazione della protezione provvisoria», si legge nell'atto parlamentare.
«Ciò significa che nel marzo del 2027 i titolari di statuto S otterranno automaticamente un permesso di dimora B. Di conseguenza, avranno diritto ai medesimi aiuti sociali dei cittadini residenti». E «in virtù del permesso B, la spesa ricadrà interamente sui Cantoni, rispettivamente sui Comuni di residenza dei beneficiari». E il Ticino, «la cui situazione finanziaria è già difficile, verrà particolarmente penalizzato», sottolinea Quadri.



