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SVIZZERA

Addio a Robert Studer, uomo chiave nella fusione tra UBS e SBS

L'ex manager aveva 87 anni
AFP
Fonte ats
Addio a Robert Studer, uomo chiave nella fusione tra UBS e SBS
L'ex manager aveva 87 anni

ZURIGO - È morto Robert Studer, dirigente per dieci anni ai vertici dell'Unione di Banche Svizzere (UBS) e figura di primo piano nel processo che portò alla fusione dell'istituto con la Società di Banca Svizzera (SBS), un'operazione che ha diede vita all'odierna UBS. L'ex manager si è spento la settimana scorsa all'età di 87 anni. La notizia è stata resa nota oggi dalla stessa banca attraverso un annuncio funebre.

Studer è stato una delle figure più importanti della finanza elvetica negli anni Novanta. Entrato giovanissimo presso UBS, vi trascorse oltre quarant'anni, in una carriera che lo portò ai piani più alti. Nel 1988 diventò presidente della direzione generale, per poi passare nel 1996 alla presidenza del consiglio di amministrazione, ruolo che mantenne sino alla fusione con SBS nel 1998.

Figlio di un casaro, Studer incarnava il banchiere vecchia scuola: il portale Inside Paradeplatz parla oggi di lui come del "letzer Militärbanker", l'ultimo banchiere militare di UBS. Era infatti colonnello nell'esercito e operava in una banca che, come noto, aveva fama di tenere in gran conto i gradi in grigioverde, prima dell'arrivo dei manager americani.

Al momento del suo addio, un giornale lo definì "il banchiere più potente della Svizzera". La sua ascesa fu costellata da successi, ma anche da momenti difficili. Il grande pubblico lo conobbe soprattutto quando le banche elvetiche - e lui personalmente - finirono sotto pressione per la vicenda dei cosiddetti conti in giacenza, i patrimoni di vittime dell'Olocausto rimaste senza eredi. Fu quello il periodo probabilmente più duro della sua carriera, che lo vide in prima linea nelle trattative con le organizzazioni ebraiche internazionali e con il governo statunitense.

Con lui scompare "un banchiere esperto e competente, che si distingueva per la sua fermezza e prudenza", un uomo che "ha difeso i propri valori e principi ed è stato un modello per molti", scrive UBS nel necrologio.

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