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SVIZZERA

Neutralità, la linea dura non passa: la Commissione del Consiglio nazionale boccia l'iniziativa

La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale respinge l'iniziativa sulla neutralità e sconsiglia un controprogetto.
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Fonte ATS
Neutralità, la linea dura non passa: la Commissione del Consiglio nazionale boccia l'iniziativa
La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale respinge l'iniziativa sulla neutralità e sconsiglia un controprogetto.

BERNA - L'iniziativa sulla neutralità, secondo cui tra le altre cose la Confederazione non deve aderire ad alcuna alleanza militare o di difesa, va respinta senza opporvi alcun controprogetto. È quanto raccomanda al plenum la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N).

L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale è "Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)", è stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC e depositata nell'aprile del 2024. Chiede di iscrivere nella Costituzione federale una definizione di neutralità, esigendo che, come detto, la Confederazione non aderisca ad alcuna alleanza, salvo in caso di attacco diretto contro il Paese. Vuole inoltre che Berna rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina. Nel giugno del 2025, allineandosi alla proposta del governo, il Consiglio degli Stati ha deciso di bocciare il testo. I "senatori" avevano però scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorre sancire la definizione di neutralità nella Confederazione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale.

La CPE-N si era dal canto suo già espressa in modo negativo sulla possibilità di un controprogetto l'anno scorso. A seguito della decisione degli Stati aveva indetto una consultazione sul tema e oggi, tenendo conto dell'esito, ha deciso per 15 voti contro 10 di non cambiare idea, esprimendosi definitivamente contro.

Per quanto riguarda l'iniziativa, scrivono in una nota i servizi parlamentari, la commissione pensa che la rigida definizione di neutralità contenuta nel testo limiterebbe inutilmente il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera, soprattutto in considerazione dell'attuale situazione di instabilità mondiale. La maggioranza della CPE-N è convinta che la popolazione, confrontata alle sfide geopolitiche del nostro tempo, sostenga una concezione pragmatica e flessibile della neutralità e che pertanto non sia necessario abbandonare la prassi che la Confederazione sta seguendo da ormai molti anni.

Diverse minoranze della commissione sostengono invece un controprogetto, anche se le loro proposte divergono per quanto riguarda i suoi contenuti. Un'altra raccomanda di approvare l'iniziativa, in quanto un valore fondamentale tanto importante come la neutralità deve essere chiaramente definito nella Costituzione.

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