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BERNA/ROMA

Ce la farà Rösti a far capire l'importanza di Alptransit ai politici italiani?

Albert Rösti incontrerà giovedì Matteo Salvini. Tema di discussione: il complemento di Alptransit a sud di Chiasso.
Keystone
Ce la farà Rösti a far capire l'importanza di Alptransit ai politici italiani?
Albert Rösti incontrerà giovedì Matteo Salvini. Tema di discussione: il complemento di Alptransit a sud di Chiasso.
Sarà un incontro cruciale quello in agenda giovedì prossimo, 6 luglio, a Roma dove Albert Rösti, il consigliere federale capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC, in...

Sarà un incontro cruciale quello in agenda giovedì prossimo, 6 luglio, a Roma dove Albert Rösti, il consigliere federale capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC, incontrerà Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti e Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica.

Un incontro cruciale dicevamo perché dovranno sottoscrivere una dichiarazione d’intenti per il rafforzamento della cooperazione nell’ambito dei trasporti ferroviari. In sostanza si parlerà del completamento di Alptransit a sud di Lugano.

Riusciranno Matteo Salvini e Gilberto Pichetto Fratin a capire quanto sia importante a livello europeo la disponibilità italiana a completare gli accessi alla rete ferroviaria da Chiasso a Milano? A guardare il bicchiere mezzo pieno sembrerebbe di sì. L'Italia sembra aver cambiato marcia nell’ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria, non solo con le tratte ad alta velocità per i passeggeri, ma anche con enormi investimenti nei porti navali liguri e quindi nei collegamenti verso Milano e verso nord.

«Questi sono i presupposti positivi in vista dell’ultimazione di Alptransit, anche come componente della rete ferroviaria europea - fanno notare i promotori della ProGottardo–Ferovia d’Europa, che aggiungono: «E in quest’ottica è da leggere l’insieme delle opere che permettano i collegamenti a sud di Lugano comprendenti anche il potenziamento, in fase di progettazione, ma da decidere, della tratta Chiasso-Monza-Milano con un terzo binario».

Sul piatto della bilancia si spera possa pesare l'accordo intergovernativo del 18 gennaio 2014, che sancisce la collaborazione tra Svizzera e Italia per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture della rete ferroviaria di collegamento tra la Svizzera e la vicina penisola. Inoltre vige pure un accordo specifico del 1o dicembre 2020 per il potenziamento dell’asse del Lötschberg-Sempione.

«È pertanto indispensabile - sottolineano i promotori - che nella dichiarazione d’intenti, la cui sottoscrizione è prevista quale risultato degli incontri di Roma, venga considerato il completamento della tratta del Gottardo quale via maestra dei collegamenti ferroviari sud-nord. Il Ticino, così come tutti i tredici Cantoni del Comitato del Gottardo, si attendono concreti passi avanti».

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