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SVIZZERA / AUSTRIA
13.06.2021 - 12:080

«Abbiamo un destino comune in Europa»

Nella sua due giorni a Vienna, Ignazio Cassis ha parlato ovviamente del (saltato) accordo quadro tra Berna e Bruxelles.

Il Commissario europeo Hahn, dopo aver deplorato la rottura da parte svizzera delle negoziazioni, ha però aperto al dialogo. «Sono convinto che troveremo nuove forme di cooperazione».

VIENNA - Ieri, nel secondo e ultimo giorno di visita in Austria, il responsabile della diplomazia elvetica Ignazio Cassis ha colto l'occasione per insistere, dopo la rinuncia del Consiglio federale all'accordo quadro istituzionale tra Berna e Bruxelles, sugli interessi comuni tra la Confederazione e l'Ue. Tra gli interlocutori del ticinese anche il commissario europeo Johannes Hahn.

Ieri il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha infatti partecipato al Forum europeo di Wachau, un convegno di personalità soprattutto austriache dedicato alle discussioni sulla politica europea, che si tiene nell'Abbazia di Göttweig, nel territorio di Wachau in Bassa Austria. Nel corso degli anni, la manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi politici europei di rilievo.

All'incontro hanno partecipato anche il cancelliere austriaco Sebastian Kurz (Partito popolare/Övp, di orientamento democristiano e conservatore), la prima ministra lituana Ingrida Šimonytė (Unione della Patria - Democratici cristiani, di orientamento conservatore) e il commissario europeo per la programmazione finanziaria e il bilancio, di nazionalità austriaca, Hahn (Övp). Al termine del forum il consigliere federale ha incontrato a quattrocchi il cancelliere.

Commissario Hahn crede in nuova cooperazione - Interrogato dall'agenzia di stampa austriaca Apa, Hahn ha deplorato la rottura del processo di negoziazione da parte della Svizzera, dicendo che ci sarà una rimodulazione delle relazioni tra Bruxelles e Berna. Hahn ha affermato di essere «convinto che troveremo nuove forme di cooperazione».

«Abbiamo un destino comune in Europa», ha sottolineato Cassis parlando con Apa. La Confederazione è strettamente legata all'Ue nei in termini di «spazi vitali», ha aggiunto. «Geopoliticamente, la Svizzera deve continuare a pensare in modo europeo».

Cassis: coltiviamo nostra individualità... - Rivolgendosi al pubblico austriaco, il consigliere federale ha ricordato che tra Berna e Bruxelles vi sono 150 trattati, che la Svizzera è il quarto più grande partner commerciale dell'Ue e il secondo più grande investitore, e metà delle esportazioni svizzere vanno agli stati dell'Ue. Ma aggiunge: «Essere amichevoli non significa essere uguali. Coltiviamo la nostra individualità». Non è la prima volta che Cassis si rivolge alla stampa estera con un linguaggio destinato a un pubblico straniero per spiegare le ragioni della rottura dei negoziati sull'accordo quadro istituzionale.

... ma cooperazione prosegue - Ieri, al Forum di Wachau, Cassis ha dichiarato che nei settori dell'ambiente, del clima, della migrazione e della digitalizzazione, gli svizzeri hanno gli stessi obiettivi dell'Ue. Anche se Berna ha messo fine ai negoziati per un accordo istituzionale dopo sette anni, «la cooperazione continua». La Svizzera propone «un dialogo regolare ad alto livello». Berna tiene costanti colloqui con i singoli stati dell'Ue su questioni economiche, ma ora un dialogo strutturato su questioni politiche avrebbe senso.

Partenariato strategico con Vienna - Un esempio in questa direzione è la firma, l'altro ieri, di una dichiarazione d'intenti sul partenariato strategico tra Svizzera e Austria da parte dello stesso Cassis e del suo omologo Alexander Schallenberg (senza partito, ma designato dall'Övp). Quest'ultimo, nato a Berna 51 anni fa, è ministro degli esteri del governo di Kurz dal 3 giugno 2019.

La dichiarazione, approvata dal Consiglio federale il 24 febbraio scorso, è uno strumento non vincolante che permette di ampliare la cooperazione in settori specifici. Ne è un esempio il rafforzamento della rappresentanza degli interessi e l'assistenza reciproca in Paesi terzi: «Questo potenziamento della cooperazione consolare va a beneficio dei cittadini di entrambi i Paesi», indicava un comunicato diramato giovedì dal DFAE.

Su Twitter, il cancelliere Kurz si è detto felice che la Svizzera sia il primo paese con cui l'Austria ha firmato una dichiarazione d'intenti per un partenariato strategico. Con questo strumento, Vienna vuole rafforzare la cooperazione con i paesi terzi.

Dal canto suo, Schallenberg ha sottolineato che questo partenariato dovrebbe diventare una risorsa a lungo termine sia per Vienna che per Berna. «Soprattutto quando si tratta di sfide globali ed europee, è centrale lo scambio e lo stretto coordinamento con i vicini e gli amici», ha detto il ministro degli esteri in un'intervista ad Apa venerdì sera. «Non solo affrontiamo le stesse sfide, ma condividiamo anche gli stessi valori e modelli di vita».

Commenti
 
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seo56 7 mesi fa su tio
😂😂😂 Cassis.. no comment!!
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