Reuters
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
2 ore
Un funzionario ha falsificato per nove anni dei moduli per gli aiuti statali
Oltre 1 milione di franchi è finito in modo ingiustificato a delle imprese private
LE FOTO
SVIZZERA
5 ore
Fermano il traffico, in nome del clima
Alcuni attivisti del gruppo "Extinction Rebellion" hanno bloccato i veicoli in diverse città elvetiche
SOLETTA
7 ore
Precipita un piccolo aereo, due vittime
Si tratterebbe di un 57enne e di un 49 enne, partiti da Grenchen
SVIZZERA
7 ore
«Gli svizzeri non sono abituati a un forte intervento del Governo»
Secondo il politologo Swen Hutter, è questo il motivo per cui si scende in piazza a protestare
FRIBURGO
7 ore
Sfreccia a 152 km/h sull'80, 19enne nei guai
La patente del giovane - che viaggiava con un mezzo noleggiato - è stata ritirata
IL VIDEO
ARGOVIA
9 ore
Manifestazione ad Aarau: poliziotto colpito con una testata
Ha avuto luogo nel pomeriggio un corteo contro le misure anti-Covid, ma non è stato autorizzato
SVIZZERA
11 ore
«Sì all'Ue, no all'accordo»
È la posizione dei vertici del Partito socialista. Il co-presidente Cédric Wermuth oggi ha lanciato un appello
NIDVALDO
11 ore
Gattino nella barriera antirumore sull'A2, salvato
Per recuperare il felino, i pompieri hanno dovuto rimuovere alcune parti della struttura
FOTOGALLERY
ZUGO
12 ore
Festa grande (e feriti) in barba al Covid
Mega-assembramento di tifosi sull'Arenaplatz. Distanziamento, attenzione e mascherine? Nulla.
SVIZZERA
15 ore
Gli svizzeri scalpitano per il vaccino
Sette su dieci vogliono l'iniezione, e solo il 12 per cento sono contrari. La propensione «sta aumentando rapidamente»
SVIZZERA
15 ore
Soldati intossicati: «Si è disposti a tutto per riscaldarsi»
Secondo un ex granatiere, in ambiente militare sarebbe «molto diffuso» ricorrere all’aria calda di scarico del motore.
SVIZZERA
27.04.2021 - 16:300
Aggiornamento : 17:29

Accordo quadro: i Cantoni chiedono più tempo

Lo ha dichiarato oggi il presidente della Confederazione. Si chiede di attendere prima di avviare la consultazione

BERNA - Dopo l'incontro odierno col presidente della Confederazione, Guy Parmelin, sui rapporti tra la Svizzera e l'Ue, i Cantoni hanno chiesto più tempo prima dell'avvio della consultazione ufficiale e maggiori informazioni sull'accordo istituzionale, ora in fase di stallo, con Bruxelles.

Lo ha dichiarato oggi lo stesso Parmelin a Keystone-ATS dopo la riunione. «I governi cantonali hanno bisogno di tempo per discutere il risultato dei colloqui - infruttuosi, ndr - con Ursula von der Leyen», ha spiegato Parmelin dopo l'incontro presso la Casa dei Cantoni a Berna.

Nel primo pomeriggio, Parmelin ha informato la Conferenza dei governi cantonali sui colloqui avvenuti venerdì scorso con la presidente della Commissione europea. Il segretario generale della Conferenza dei governi cantonali, Roland Mayer, ha dichiarato a Keystone-ATS che «il Consiglio federale ha dato prova di trasparenza fornendo informazioni complete e chiare. Ci consulteremo con i governi cantonali per fare una valutazione politica».

La consultazione richiederà del tempo, ha aggiunto Mayer. «Non abbiamo ancora definito un calendario». Tuttavia, il Consiglio federale ha espresso il desiderio che il parere sia dato rapidamente. Si è stabilito che la consultazione avverrà per iscritto: «Per noi è importante che i governi cantonali siano adeguatamente coinvolti e ciò richiede che la consultazione avvenga per iscritto», ha sottolineato Mayer.

A differenza dei Cantoni, la Commissione di politica estera del Consiglio nazionale ha già preso lunedì una posizione chiara sull'accordo quadro, raccomandando al Consiglio federale di proseguire senza indugio i negoziati con l'UE e di presentarne il risultato al Parlamento.

L'omologa commissione degli Stati, dal canto suo, si è mostrata più prudente, astenendosi dal pubblicare una posizione per non indebolire il Consiglio federale. Il presidente della commissione Damian Müller (PLR/LU) ha tuttavia dichiarato ai media che la rottura dei negoziati rimane ancora un'opzione. Tocca all'Ue, secondo Müller, darsi una mossa e proporre soluzioni concrete sui punti controversi dell'accordo.

Pomo della discordia tra l'Ue e la Confederazione rimane la libera circolazione delle persone, ha affermato ieri sera il ministro degli affari esteri Ignazio Cassis. Per la Svizzera, la libera circolazione delle persone è soprattutto la possibilità per i lavoratori e le loro famiglie di stabilirsi nella Confederazione, mentre Bruxelles vuole estendere tale principio a tutti i cittadini europei.

La seconda «differenza fondamentale» è la diversa interpretazione delle misure riguardanti il diritto del lavoro. Per la Svizzera, le misure di accompagnamento prevedono la protezione dei salari al fine di contrastare eventuali abusi, mentre l'Ue desidera evitare distorsioni della concorrenza sul mercato del lavoro.

Il Consiglio federale ha anche chiarito di essere disposto, se necessario, a non firmare l'accordo: «Senza soluzioni soddisfacenti in questi settori, il Consiglio federale crede che l'accordo non sarebbe in grado di ottenere una maggioranza», ha sottolineato il consigliere federale ticinese e capo della diplomazia elvetica.

Intanto la Commissione di politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha sostenuto una mozione - 17 voti contro 6 - in cui chiede che il Parlamento, il popolo e i cantoni siano consultati sull'eventuale attuazione dell'accordo.

La mozione, presentata dal "senatore" Beat Rieder (PPD/VS), anticipa l'eventuale firma dell'accordo quadro con Bruxelles da parte del Consiglio federale. Il Governo avrebbe poi la responsabilità di presentare al Parlamento una base giuridica che definirebbe il processo democratico per l'adozione dinamica del diritto europeo.

La nuova legislazione dovrebbe garantire che il Parlamento, il popolo e i cantoni vengano consultati in una fase iniziale. Secondo il promotore della mozione, fornirà una base democratica per l'accordo, chiarirà le competenze delle Camere federali nello sviluppo dinamico del diritto e aumenterà l'accettazione dell'accordo.

 

 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-05-09 00:14:17 | 91.208.130.89