La febbre delle proteine non si ferma: Emmi punta ora sulla qualità

Secondo Ricarda Demarmels, il futuro dell'alimentazione proteica sarà guidato dalla responsabilità nutrizionale.
Secondo Ricarda Demarmels, il futuro dell'alimentazione proteica sarà guidato dalla responsabilità nutrizionale.
LUCERNA - Il trend verso un'alimentazione ricca di proteine è destinato a durare, ma la sua evoluzione richiederà un salto di qualità: a sostenerlo è Ricarda Demarmels, CEO di Emmi, in un colloquio con l'agenzia Awp.
Secondo la manager a capo del maggiore gruppo lattiero elvetico l'attenzione dei consumatori e dell'industria si sposterà progressivamente dalla quantità alla qualità. Non si tratterà più solo di avere quanti più grammi di proteine possibile in un alimento, ma si considererà la loro qualità biologica, in termini di digeribilità e capacità di preservare la massa muscolare.
La 47enne respinge l'idea che la domanda di proteine sia una moda passeggera: al contrario, a suo dire si è di fronte a una tendenza strutturale. Alla base, spiega, ci sono fattori demografici e sociali ben precisi: l'invecchiamento della popolazione e il conseguente diffuso deficit proteico tra gli anziani, uniti alla crescente attenzione per il peso corporeo, il senso di sazietà e il mantenimento della tonicità fisica.
In questo scenario, Emmi si sente "ottimamente posizionata". Il vantaggio competitivo del gruppo risiede nella materia prima stessa: il latte. Esso contiene naturalmente proteine di alta qualità, con tutti e nove gli amminoacidi essenziali, osserva la specialista con trascorsi professionali anche presso la Banca nazionale svizzera (BNS). Tale caratteristica lo renda la base ideale per sviluppare prodotti ad alto valore biologico.
L'azienda intende cavalcare le tendenze attuali attraverso diverse linee di prodotti e per diversi target. L'offerta spazia dalle bevande lattiero-casearie arricchite, pensate come spuntino o sostituto del pasto, a soluzioni per la colazione e per la ristorazione collettiva, in particolare in ospedali e case per anziani, dove il fabbisogno proteico è spesso cruciale. Emmi punta però non solo sulla salute, ma anche sul piacere, per esempio nel segmento dei dessert premium. "Stiamo migliorando le ricette, gli ingredienti e le confezioni", anticipa Demarmels.
Infine la CEO affronta il tema della responsabilità nel panorama alimentare. A suo avviso si tratta di un onere condiviso: gli individui hanno la responsabilità ultima delle loro scelte, ma le aziende devono fornire informazioni trasparenti e prodotti con un reale valore nutrizionale. Quanto a eventuali nuove regolamentazioni, il gruppo si dice pronto ad accoglierle, a patto che siano basate su evidenze scientifiche, uniformi e pianificabili.




