Il Consiglio federale approva il mandato negoziale per un accordo commerciale con gli USA

Dopo l'approvazione della bozza a dicembre, sono state consultate le commissioni della politica estera del Parlamento e dei Cantoni
BERNA / WASHINGTON - Il Consiglio federale ha approvato oggi in via definitiva il mandato negoziale tra Svizzera e Stati Uniti in vista di un accordo giuridicamente vincolante sui dazi. Lo ha annunciato oggi lo stesso esecutivo, precisando che la decisione è stata presa dopo aver consultato le Commissioni della politica estera del Parlamento e i Cantoni.
La dichiarazione d'intenti tra la Svizzera e gli USA dello scorso 14 novembre prevede, oltre all'abbassamento dei dazi dal 39 al 15% (come all'Unione europea), l'avvio tempestivo di negoziati per un accordo vincolante. La bozza del mandato negoziale svizzero è stata approvata dal Consiglio federale lo scorso 5 dicembre
Al termine delle consultazioni, il testo è stato modificato per chiarire che, qualora nel corso dei negoziati emergessero nuovi temi non previsti, le commissioni della politica estera e la Conferenza dei governi cantonali dovranno non solo essere informate, ma anche consultate.
Il mandato non è stato reso pubblico. «Ciò indebolirebbe la posizione negoziale della Svizzera», aveva detto il presidente della Commissione della politica estera degli Stati (CPE-S) Carlo Sommaruga (PS/GE) in dicembre. Da parte sua, Laurent Wehrli (PLR/VD), membro della commissione omologa del Nazionale, aveva dichiarato che un eventuale investimento di 200 miliardi di franchi negli Stati Uniti avverrebbe esclusivamente a titolo privato.
Sempre in dicembre, un documento pubblicato sul Federal Register, l'omologo statunitense del Foglio federale in Svizzera, indicava che l'accordo doganale dovrà essere negoziato in modo giuridicamente vincolante entro il 31 marzo. Se tale termine non dovesse essere rispettato, la Casa Bianca intende «riesaminare e riconsiderare, se necessario», la prevista riduzione dei dazi.



