Immobili
Veicoli
ULTIME NOTIZIE Svizzera
STATI UNITI/CINA
4 ore
«Se Taiwan viene invasa interverremo militarmente»
Il presidente americano Biden ha lanciato un messaggio a Pechino. Che risponde per le rime
SAN GALLO
8 ore
Cerca di sfuggire al ricovero, cade dal tetto e muore
Un 35enne con problemi psichici ha perso la vita questo pomeriggio ad Altstätten.
LOSANNA
9 ore
Il dottorato svizzero di Mussolini fa discutere
Venne conferito nel 1937 al Duce. Oggi una petizione chiede di revocarlo
SVIZZERA
9 ore
Cassis a Davos con la mente rivolta a Lugano
Il presidente della Confederazione ha aperto ufficialmente il WEF parlando della situazione geopolitica mondiale.
BERNA
10 ore
Sommozzatore scomparso ritrovato privo di vita
Il sommozzatore era dichiarato disperso da metà maggio, il corpo è stato recuperato venerdì pomeriggio nel lago di Thun.
GRIGIONI
11 ore
Appartamento in fiamme: un morto
La polizia grigionese ha trovato il corpo di un 50enne nella sua abitazione a Lenzerheide.
FOTO
ZURIGO
11 ore
Incendio su un camion carico di merci pericolose
Il conducente ha notato le fiamme mentre stava circolando e si è messo in salvo.
GINEVRA
12 ore
Tentano la rapina in una boutique, arriva la polizia
Gli agenti, intervenuti nella lussuosa Rue du Rhône, hanno arrestato uno dei presunti autori.
ARGOVIA
12 ore
Frontale sul confine: un morto e quattro feriti
Questa mattina un'auto ha perso il controllo colpendo un pedone e un veicolo che viaggiava in senso opposto.
SVIZZERA
12 ore
Ricola «inganna i consumatori» secondo una consumatrice
Una donna dell'Illinois ha chiesto un risarcimento milionario accusando l'azienda di pubblicità ingannevole
SVIZZERA
13 ore
La quarta dose presto realtà
Da oggi la Confederazione consiglia una nuova vaccinazione «alle persone con un sistema immunitario indebolito».
SVIZZERA
15 ore
Commercio sostenibile: l'industria della moda sotto la lente
Public Eye ha compiuto un'analisi dei più noti rivenditori di moda in Svizzera. Zalando, Wish e Amazon nel mirino.
SVIZZERA
16 ore
Peggioramento delle disuguaglianze di genere durante la pandemia
Uno studio ha analizzato le conseguenze delle misure restrittive sull'occupazione di uomini e donne.
VIDEO
ZURIGO
16 ore
Un'automobile in fiamme sulla A1
Un guasto tramutatosi in rogo per una vettura che questa mattina transitava in direzione di San Gallo
SVIZZERA
16 ore
Donazione organi: gli anziani saranno seguiti e consigliati
Pro Senectute continuerà a sostenere i futuri donatori attraverso una consulenza personale.
SVIZZERA
12.01.2012 - 07:240
Aggiornamento : 25.11.2014 - 02:11

Ecco i terribili dettagli che incastrano chi ha massacrato il piccolo Luca

Alta tensione a Sion: intervista all'investigatore privato Fred Reichenbach che da 10 anni segue il caso Mongelli: "Scandalo senza fine, ma ora per fare emergere la verità c'è tempo fino al 2017"

SION – Guarda e riguarda le foto di quel bimbo nudo e massacrato di botte. E più le fissa più si convince che vale la pena insistere per fare venire a galla la verità. Fred Reichenbach è l’investigatore privato che segue il caso di Luca Mongelli, il bimbo che la sera del 7 febbraio 2002 venne trovato in condizioni pietose tra le nevi di Veysonnaz, località sciistica a una ventina di minuti da Sion. Oggi Luca vive a Giovinazzo (Bari), è su una sedia a rotelle ed è cieco. A ridurlo in questo stato, secondo la giustizia vallesana, sarebbe stato Rocky, il suo cane. Luca invece ha sempre sostenuto di essere stato aggredito da alcuni ragazzi. La stessa cosa dice il fratellino Marco che ha assistito ai fatti. A loro però nessuno degli inquirenti crede. Tra poche settimane scade il termine di prescrizione dei 10 anni. Ma Reichenbach confida nei tempi supplementari. “Perché a Natale il procuratore generale del Vallese lo ha detto in TV: per casi eccezionali in cui ci sono lesioni fisiche gravi il periodo per la prescrizione è di 15 anni. Ora non può più tirarsi indietro. Ci deve dare tempo fino al 2017”.   

Reichenbach, in questi 10 anni lei ha raccolto prove sconcertanti.
"Non capisco come i quattro giovani sospettati riescano a dormire la notte. E non capisco come possano farlo i loro genitori. All’epoca i ragazzi avevano 16, 14, 11 e 9 anni. Tre fratelli di Losanna e il loro cugino di Sion. Di famiglia ricca, in vacanza a Veysonnaz. Basta ascoltarli per capire che mentono. Io li ho sentiti e non credo a una virgola di ciò che dicono".

Qualcuno sostiene che la giustizia vallesana sia stata manipolata dalle famiglie dei presunti aggressori.
"Io non mi spingo fino a quel punto. Però è evidente che il giudice vallesano Nicolas Dupuis ha commesso errori grossi. E come lui gli inquirenti. Non ha torto chi pensa che questo sarebbe stato uno scandalo troppo grande per il turismo della regione. Meglio portare avanti un’indagine con i piedi dunque?"

Ci parli dei dettagli che non le tornano.
"Nella zona anale di Luca vennero trovate tracce di una sostanza verdastra, molto simile a quelle schiume che si usano per carnevale. Roba da adolescenti dunque. Non credo proprio possa essere stata usata da un cane. Eppure…"

Eppure?
"Eppure questo dettaglio è stato sottovalutato. Anzi, il medico del pronto soccorso di Sion quella sera ha fatto sparire l’indizio, ha eliminato le tracce della crema. Luca è stato lavato e nemmeno fotografato. Sono poi venuto a sapere che lo stesso medico all’epoca aveva una relazione con la madre di uno dei presunti aggressori. E c’è dell’altro…"

Dica…
"Tre dei quattro ragazzi sostengono di avere un alibi. E cioè di non essersi trovati in Vallese al momento dei fatti. Eppure a Veysonnaz c’è chi ha visto la macchina dei loro genitori posteggiata fuori dal loro chalet. Abbiamo chiesto alla scuola che frequentavano a Losanna di darci delle prove che non fossero assenti dalle lezioni quel giorno. Dall’istituto, con ben sette mesi di ritardo, ci è arrivata una lettera che certificava la loro presenza in sede. Nessuna traccia di prove però. Di solito in questi casi si allegano le fotocopie dei registri di classe. Si è poi scoperto che sul registro di classe alla voce assenze alcuni nomi erano stati cancellati con il tipp-ex."

Come vive la vicenda la gente di Veysonnaz?
"Soffre. Perché si sa chi sono i colpevoli. Anche Luca lo sa. Purtroppo gli inquirenti non gli credono, dicono che ha subito danni cerebrali troppo gravi. Poco importa a loro se Luca adesso frequenta il liceo. E che dire poi della testimonianza del piccolo Marco, che quella sera avrebbe visto tutta la scena? Gli inquirenti continuano a dire che era troppo piccolo. Da 15 mesi noi stiamo chiedendo che sia nominato un esperto che possa analizzare certe cose. In primis il disegno di Marco che riprodusse la scena. Eppure anche qui la giustizia perde tempo. Ci hanno proposto per tre volte degli esperti che non parlavano l’italiano. È assurdo.  L’esperto deve conoscere la lingua del testimone. Siamo dovuti arrivare fino al Tribunale federale per avere un esperto serio. Speriamo che arrivi in fretta".

E adesso cosa accadrà? La famiglia di Luca vuole riaprire un’inchiesta in Italia…
"Dopo la metà di gennaio ci sarà una conferenza stampa tenuta dal giudice Dupuis. Non so cosa abbia da dire ma c’è grande attesa per questo appuntamento. Una cosa è certa: non può più fare finta di nulla, deve recitare il ‘mea culpa’. Il caso deve essere riaperto ed essere affidato a un altro giudice. Ci sono tanti testimoni chiave che non sono stati sentiti, basta con questa farsa. È uno scandalo senza fine".

Quante probabilità ci sono che il caso venga effettivamente riaperto?
"Parecchie. Perché in queste ultime settimane la pressione sulla giustizia vallesana si è fatta enorme. Ci sono i media, certo. Ma c’è anche il popolo, come testimoniato dalle migliaia di firme raccolte a sostegno di questa causa. I vallesani hanno voglia di sapere la verità".  

Patrick Mancini

 

 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-24 04:06:03 | 91.208.130.87