«Tutti con ustioni tra il 15 e il 60% della superficie corporea»

L’Ospedale universitario di Losanna (CHUV) ha fatto il punto dell’emergenza sanitaria in un incontro con la stampa, dopo la tragedia di Crans-Montana
LOSANNA - Dalle divise di polizia ai camici bianchi dell'ospedale. Pochi minuti dopo la fine della conferenza stampa tenuta a Sion da parte delle autorità vallesane, è toccato all'ospedale universitario di Losanna (CHUV) fare il punto della situazione sulla tragedia che ha colpito Crans-Montana.
Tutti i ragazzi sono stati identificati - «Come già anticipato, tutti i 22 feriti ricoverati qui al CHUV sono stati identificati: si tratta di giovani che si trovano tutti in gravi condizioni e presentano ustioni che interessano tra il 15 e il 60% della superficie corporea», ha spiegato in apertura la direttrice Claire Charmet. «Ci sono ancora due pazienti che non sono riusciti a entrare in contatto con le famiglie, ma si tratta di una situazione gestita dai servizi di polizia».
Al momento le possibilità di sopravvivenza delle vittime non sono ancora chiare. «Molti pazienti, oltre alle ustioni, hanno subito anche gravi intossicazioni da fumo».
L'aiuto della polizia - Per quanto riguarda l’identificazione, è stato inoltre precisato che «una parte dei pazienti era cosciente; altri avevano con sé oggetti personali che hanno permesso l’identificazione; altri ancora sono stati riconosciuti grazie all’aiuto delle forze dell’ordine».
Alla domanda di un giornalista sull'impegno necessario alla presa in carico di un grande ustionato, un medico ha spiegato che «si tratta di un intervento estremamente complesso. Per la sola rianimazione, ad esempio, sono coinvolte almeno dieci persone. Nel complesso, tutto il CHUV è stato mobilitato per l’emergenza».
Ora la situazione è sotto controllo - Secondo Charmet, per il momento le risorse del CHUV, sia in termini di personale che di attrezzature, sono sufficienti e la situazione è sotto controllo.
La sfida principale sarà ora il passaggio dalla fase di crisi alla gestione della cronicità, poiché i feriti necessitano di cure molto lunghe, come ha sottolineato ancora la direttrice. Charmet ha quindi aggiunto: «Faremo un nuovo punto della situazione entro la fine del weekend».
Detto questo, anche durante la conferenza stampa dell'ospedale losannese è stato sottolineato come la solidarietà non sia venuta meno nel momento del bisogno, anche perché «non esiste un ospedale in Europa che possa gestire da solo un afflusso di pazienti di questa entità e in condizioni simili».




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