Cerca e trova immobili
SVIZZERA

I contadini svizzeri hanno iniziato a girare a testa in giù i cartelli delle località

Una protesta silenziosa, che fa eco a quella francese, serpeggia fra Giura e Giura Bernese: «Non si può sopportare all'infinito».
20 Minuten/Lucas Orellano
I contadini svizzeri hanno iniziato a girare a testa in giù i cartelli delle località
Una protesta silenziosa, che fa eco a quella francese, serpeggia fra Giura e Giura Bernese: «Non si può sopportare all'infinito».
DÉLEMONT - Contadini in rivolta in Francia e in tutta Europa, presto succederà anche in Svizzera?Non è ancora chiaro, ma le prime avvisaglie di malcontento sono già visibili nel Giura e nel Giura Bernese.Qui, riporta il portale Ajour, i contadini...

DÉLEMONT - Contadini in rivolta in Francia e in tutta Europa, presto succederà anche in Svizzera?

Non è ancora chiaro, ma le prime avvisaglie di malcontento sono già visibili nel Giura e nel Giura Bernese.

Qui, riporta il portale Ajour, i contadini locali avrebbero seguito l'esempio dei colleghi transalpini, divellendo e riposizionando al contrario i cartelli stradali di diverse località, piccole e grandi.

Tra le zone colpite figurano Délemont, Moutier, Loveresse, Saules, Pontenet, Malleray/Valbirse, Sorvilier, Court, Eschert, Grandval e Crémines, come dimostra un sopralluogo di 20 Minuten.

«Fanno bene a protestare», commenta una ex-contadina in pensione, «non si può sopportare all'infinito, la vita degli agricoltori è sempre più difficile».

«La preoccupazione è palpabile», ribadisce Martin Rufer dell'Unione svizzera dei contadini che proprio martedì ha lanciato la petizione “Le esigenze dell'agricoltura”, che ha già raccolto più di 30'000 firme.

Rufer resta però ottimista: «Non mi aspetto un pugno duro come in Francia, in Svizzera speriamo che le proteste restino in qualche modo amichevoli e sempre nei limiti permessi dalla legge. Le azioni servono, permettono di mostrare come ci sentiamo, ma non bisogna superare i limiti».

Ma com'è la situazione dei contadini in Svizzera oggi? «Non ci nascondiamo dietro un dito, i problemi ci sono. Anche da noi c'è molta burocrazia e molti costi ma siamo ben rappresentati in parlamento. I cambiamenti arriveranno, bisogna avere pazienza».

20 Minuten/Lucas OrellanoIl cartello posato all'ingresso del comune di Orvin, nel Giura Bernese.

Ma c'è chi, invece, è già sul piede di guerra come Dominique D.*, che ha piazzato un cartello davanti all'entrata di Orvin (BE) con la scritta: «L'agricoltura è la nostra passione, ma fino a quando? Révolte Agricole Suisse».

A suo parere anche l'agricoltura svizzera riceve troppo poco riconoscimento e sostegno economico: «Anche in Svizzera i margini dei grossisti sono davvero grandi, e di conseguenza i produttori e i consumatori dei supermercati ne soffrono», spiega.

Inoltre, la professione del contadino è ormai ritenuta da molti ben poco sicura dal punto di vista economico: «Molte famiglie scoraggiano i propri figli a lavorare in agricoltura, ma avremo comunque bisogno di persone per produrre il nostro cibo».

*nome noto alla redazione

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE