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NEUCHÂTELGrida «Allah Akbar» in una scuola: «Violento e minaccioso»

09.12.23 - 15:32
Attimi di panico a Cortaillod, nel canton Neuchâtel. Il tempestivo intervento della polizia ha permesso l'arresto dell'uomo.
Foto lettore 20Min
Fonte Polizia cantonale Neuchâtel
Grida «Allah Akbar» in una scuola: «Violento e minaccioso»
Attimi di panico a Cortaillod, nel canton Neuchâtel. Il tempestivo intervento della polizia ha permesso l'arresto dell'uomo.

CORTAILLOD - Attimi di tensione alla scuola elementare di Cortaillod, nel canton Neuchâtel. Ieri pomeriggio, sabato 8 dicembre, un uomo ha fatto irruzione al grido di «Allah Akbar» scatenando il panico tra gli allievi e i docenti. La polizia, allarmata grazie al tempestivo dispositivo di emergenza, è intervenuta con diverse pattuglie arrestando l’uomo. Nessuno è rimasto ferito. I circa 300 studenti si sono chiusi nelle rispettive aule fino alla fine dell’intervento di polizia.

Oggi, dopo le prime indagini, le forze dell’ordine hanno fatto chiarezza sull'accaduto attraverso un comunicato. «Si tratta di un uomo di origini algerine di 25 anni circa». L'individuo si trova attualmente in custodia cautelare. Dalle impronte digitali è emerso però che non è nuovo ad atti di violenza. Il 25enne, registrato con diversi nomi, è stato arrestato in diverse occasioni in più paesi europei, in particolare in Francia.

Secondo una prima ricostruzione fornita dalla polizia neocastellana, l’uomo non era armato quando si è addentrato all'interno del perimetro scolastico. Non ha inoltre messo piede all'interno nell’edificio, ma si trovava nei cortili della scuola quando il suo comportamento strano ha allarmato i docenti. «Al momento non è stata stabilita alcuna prova che suggerisca un collegamento terroristico», ha spiegato la polizia.

Gli investigatori hanno ricostruito anche il percorso dell’algerino prima del suo arrivo nel canton Neuchâtel. L’uomo è giunto il 6 dicembre in treno a Ginevra dove si è presentato al Centro Federale d'asilo di Boudry (CFA). 

La polizia ha confermato che il suo stato mentale non era buono quando è arrivato al centro. È stato portato quindi all’ospedale di La Chaux-De-Fonds dove è rimasto una notte per i dovuti controlli. Il giorno dopo, tornato a Boudry, si è mostrato ancora violento e il suo comportamento ha allarmato i responsabili del centro. Dopodiché si sono perse le sue tracce, fino a ieri pomeriggio.

Nel frattempo è stata aperta un'indagine penale nei suoi confronti. Un'investigazione che sarà condotta in collaborazione con la Fedpol.

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