Cerca e trova immobili
SVIZZERA/FRANCIA

Tariq Ramadan, i legali: «Una tempesta mediatica»

Il teologo musulmano svizzero d'origine egiziana è stato accusato di stupro in Francia
Keystone
Tariq Ramadan, i legali: «Una tempesta mediatica»
Il teologo musulmano svizzero d'origine egiziana è stato accusato di stupro in Francia
PARIGI - Gli avvocati di Tariq Ramadan, il teologo musulmano svizzero d'origine egiziana colpito da una doppia accusa di stupro in Francia, denunciano una "tempesta mediatica" contro il loro cliente. «Il tempo mediatico non corrisponde a ...

PARIGI - Gli avvocati di Tariq Ramadan, il teologo musulmano svizzero d'origine egiziana colpito da una doppia accusa di stupro in Francia, denunciano una "tempesta mediatica" contro il loro cliente.

«Il tempo mediatico non corrisponde a quello della giustizia, e in nessun modo il primo deve né può imporsi sul secondo. Abbiamo dunque espressamente chiesto (a Tariq Ramadan, ndr) di non rispondere» alle sollecitazioni dei media, affermano gli avvocati Yassine Bouzrou e Julie Granier, in una nota trasmessa ai media francesi.

Lo stesso Ramadan ha twittato oggi: «Per tutti coloro che si interrogano sul mio silenzio», postando un link di Europe 1 con le dichiarazioni dei suoi legali.

Nei giorni scorsi, il controverso studioso aveva denunciato una «campagna di calunnie orchestrata dai miei nemici di sempre» e si è rivolto a sua volta alla giustizia per fermare quella che definisce «la macchina del fango».

La procura di Parigi indaga per "stupro, aggressione sessuale, violenze e minacce di morte" dopo la denuncia del 20 ottobre scorso dell'ex salafita divenuta scrittrice e militante della laicità, Henda Ayari. La seconda denuncia per stupro di Christelle, una francese convertitasi all'Islam, è stata depositata giovedì.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE