Controllo delle armi esportate, la Giordania ha detto un "no" parziale

Di singole armi «non vi era alcuna traccia», come emerge dal rapporto della SECO
BERNA - L'anno scorso la Giordania ha parzialmente negato a una delegazione elvetica il controllo delle armi esportate dalla Svizzera. Lo mostra un rapporto della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), di cui la Radiotelevisione svizzerotedesca (SRF) ha riferito oggi.
I Paesi che importano armi svizzere non possono trasferirle ad altri. La Confederazione può verificare sul posto, tramite le cosiddette Post-Shipment Verifications (PSV), se il materiale bellico si trovi ancora nello Stato destinatario. Solo allora si vede quanto seriamente il Paese in questione assuma effettivamente l'obbligo interstatale, precisa la SECO nel rapporto.
La Giordania non ha soddisfatto la PSV di inizio febbraio 2025. Per alcune armi, infatti, non è stato possibile effettuare alcuna verifica. Inoltre, di singole armi «non vi era alcuna traccia», come emerge dal rapporto.
La SRF ha ottenuto il rapporto sulla base del principio di trasparenza e lo ha messo a disposizione dell'agenzia Keystone-ATS.



