Sempre più fedeli: il 54% degli svizzeri non cambia operatore da oltre cinque anni

Cresce la fedeltà degli utenti mobili in Svizzera, mentre le offerte promozionali perdono efficacia e aumentano i costi per gli operatori.
LOSANNA - Torna ad aumentare in Svizzera la fedeltà dei clienti nel settore della telefonia mobile: la quota delle persone che nel 2026 dichiara di non aver cambiato operatore negli ultimi cinque anni è salita al 54%, a fronte del minimo storico del 48% registrato nel 2024. Il dato è peraltro ancora lontano dal picco del 68% registrato nel 2015 e 2016.
Le informazioni risultano da un sondaggio cui hanno preso parte 3500 persone condotto da Bonus.ch, portale di comparazione online con sede a Losanna. Dopo i livelli record registrati nel 2023 e nel 2024, quando il 28% dei clienti aveva cambiato società telefonica di riferimento nel biennio precedente, nel 2026 il mercato torna a un ritmo più moderato, con un tasso del 23%.
"Da circa dieci anni, il mercato svizzero della telefonia mobile è teatro di una guerra dei prezzi senza precedenti", si legge in un comunicato odierno di Bonus.ch. L'arrivo di nuovi operatori e offerte commerciali particolarmente aggressive ha fatto crollare le tariffe, consentendo oggi abbonamenti con dati Internet e chiamate illimitate in Svizzera, e persino all'estero, per appena una ventina di franchi, se non meno.
Se queste promozioni hanno attirato numerosi clienti e stimolato la concorrenza, ora mettono sotto pressione la redditività degli operatori. I recenti aumenti dei prezzi, come quelli annunciati da Salt, Swisscom o Sunrise, dimostrano che i costi operativi (energia, infrastrutture, affitti) stanno diventando più difficili da assorbire solo attraverso offerte promozionali aggressive. Le promozioni, quindi, che pure rimangono una potente leva di marketing, sembrano aver raggiunto limiti finanziari e la loro efficacia appare ormai limitata, come dimostra la percentuale più bassa di cambi operatore registrata tra il 2025 e il 2026.
In generale, la fedeltà aumenta con l'età: il 55% degli utenti over 60 mantiene lo stesso operatore di telefonia mobile da almeno cinque anni, contro solo il 38% dei più giovani (sotto i 30 anni). La Svizzera italiana si distingue per la maggiore fedeltà: quasi sei clienti su dieci (59%) sono con lo stesso operatore da oltre cinque anni, mentre la percentuale scende al 56% in Romandia e al 49% nella Svizzera tedesca.
La durata della fidelizzazione dei clienti varia notevolmente a seconda delle imprese. Gli operatori storici vantano la clientela più fedele: l'87% degli utenti di Swisscom è abbonato da più di cinque anni, contro il 57% di Sunrise, il 47% di M-Budget e il 45% di Salt.
Più di un cambio su due è motivato da un'offerta ritenuta più interessante da parte della concorrenza: complessivamente il 51% dei clienti che ha saltato il fosso cita questo fattore. Tale sensibilità alle promozioni è più marcata nella Svizzera italiana (59%) e in Romandia (54%), mentre gli Svizzeri tedeschi sono meno ricettivi (43%). Il secondo motivo più frequentemente citato rimane l'insoddisfazione nei confronti dei servizi offerti dall'operatore (17%).
Se nel 2015 solo il 23% dei clienti di telefonia mobile pagava meno di 40 franchi al mese per il proprio abbonamento, nel 2026 la percentuale sale a quasi la metà degli utenti (49%). Nello stesso lasso di tempo la quota di chi giudica insoddisfacenti le tariffe del proprio operatore è scesa fortemente, passando dal 71% all'11%.



