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SVIZZERA

Presto in Svizzera le domeniche senza automobili?

Dopo il rifiuto del cantone di Neuchâtel, la consigliera nazionale Martine Docourt vuole creare un quadro legale federale per permettere ai cantoni di organizzare queste giornate
IMAGO / Jochen Ecke
Una giornata senz'auto in Germania.
Presto in Svizzera le domeniche senza automobili?
Dopo il rifiuto del cantone di Neuchâtel, la consigliera nazionale Martine Docourt vuole creare un quadro legale federale per permettere ai cantoni di organizzare queste giornate

BERNA - A Neuchâtel le domeniche senza auto restano ferme al palo. Ma il dibattito, invece, riparte a Berna, riferisce il media locale Arcinfo. Dopo il rifiuto del Consiglio di Stato neocastellano, che giudica la misura impraticabile a causa di ostacoli giuridici, la consigliera nazionale socialista Martine Docourt rilancia il progetto a livello federale.

Il suo obiettivo: dotare la Svizzera di un quadro legale che permetta ai cantoni di organizzare tali giornate, in particolare quando sono coinvolte strade nazionali.

Un quadro federale per superare gli ostacoli - Perché è proprio qui che si trova il nodo. Senza una base federale, i cantoni si scontrano con limiti difficili da aggirare, tra l’impossibilità di chiudere alcuni assi e i vincoli legati ai veicoli essenziali. Per il governo neocastellano, questi ostacoli rendono qualsiasi divieto generalizzato irrealizzabile. Un dato di fatto che Martine Docourt intende superare proponendo un dispositivo che offrirebbe un chiaro sostegno della Confederazione.

Al di là delle questioni giuridiche, l’esponente politica invoca anche l’urgenza climatica e il contesto geopolitico per giustificare il suo approccio. Questo al fine di ridurre la dipendenza dalle energie fossili, ma anche di ricreare legami sociali.

I modelli all'estero - Le giornate senz'auto nascono essenzialmente negli anni '70, come risposta alla crisi petrolifera di quegli anni, ma il modello oggi più seguito è quello esplorato dalle iniziative ambientali in ambito europeo negli anni '90. Sono migliaia le città, in almeno una quarantina di nazioni, che organizzano ogni anno questo genere di manifestazioni.

In Italia sono i comuni - specialmente quelli delle grandi città come Milano, Roma e Torino - a organizzare le cosiddette "domeniche ecologiche", in risposta ad alti livelli d'inquinamento o in occasione di giornate primaverili, in modo da trasformare i centri urbani in spazi fruibili dall'intera cittadinanza. Parigi ha spesso organizzato una giornata senza veicoli, con un'ampia chiusura al traffico del centro urbano, accanto a misure strutturali come la riduzione dei parcheggi e all'estensione delle aree pedonali. Più sporadici gli eventi in Germania, specie a Berlino che dedica invece una maggiore attenzione al potenziamento del trasporto pubblico.

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