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SVIZZERA

Il Gran Premio svizzero di letteratura 2026 va a Corinne Desarzens

Resi noti anche i vincitori dei Premi svizzeri di letteratura: tra loro anche Begoña Feijoo Fariña
Admin.ch
Fonte Ats
Il Gran Premio svizzero di letteratura 2026 va a Corinne Desarzens
Resi noti anche i vincitori dei Premi svizzeri di letteratura: tra loro anche Begoña Feijoo Fariña

BERNA - La scrittrice e giornalista franco-svizzera Corinne Desarzens riceve il Gran Premio svizzero di letteratura 2026, dotato di 40'000 franchi, per l'insieme della sua opera. Lo ha indicato oggi l'Ufficio federale della cultura (UFC).

L'UFC ha reso noto oggi anche i vincitori dei Premi svizzeri di letteratura, assegnati a sette autori, tra cui, l'italofona Begoña Feijoo Fariña per il suo ultimo libro "Come onde di passaggio" (Gabriele Capelli Editore 2025). Il Premio speciale di traduzione va al vodese Christian Viredaz. I riconoscimenti verranno consegnati il 15 maggio nel quadro delle Giornate letterarie di Soletta.

Stile singolare - Laureata in russo e autrice di romanzi, novelle e racconti di viaggio - tra cui "Un roi" (2011), "L'Italie, c'est toujours bien" (2018) e "Le petit cheval tatar" (2025) - Corinne Desarzens, nata nel 1952 a Sète, nel sud della Francia, viene elogiata per la virtuosità e la singolarità del suo stile.

La giuria ha sottolineato la sua capacità di trasformare i dettagli del quotidiano, gli aneddoti e i saperi eterocliti in un flusso di scrittura digressiva in cui "ogni frase è un crocevia", come afferma lei stessa, citata in un comunicato odierno dell'UFC.

La scrittrice offre ai suoi lettori una maniera unica di guardare il mondo, celebrando l'imprevisto e le infinite possibilità dello sguardo umano.

Già vincitrice, fra gli altri, di un Premio svizzero di letteratura 2021 (con la raccolta "La lune bouge lentement mais elle traverse la ville") e del Grand Prix C.-F. Ramuz 2025, l'autrice 73enne, residente a Onnens (VD), è considerata una delle più grandi scrittrici della Svizzera romanda. Nessuno dei suoi libri è stato finora tradotto in italiano o tedesco.

Traduttore di opere in italiano - Il Premio speciale di traduzione, dotato di 40'000 franchi, va al traduttore vodese Christian Viredaz, classe 1955, per l'insieme delle sue opere. A lui si deve la versione francese di poesie di autori ticinesi e italiani.

Viredaz ha tradotto testi di alcune delle figure più importanti della letteratura ticinese, fra cui si citano Giorgio e Giovanni Orelli, Plinio Martini, Alberto Nessi e Fabio Pusterla, indica la nota.

Mentore per le nuove generazioni di traduttori letterari, è noto per la sua capacità di essere "il poeta del poeta", traducendo con empatia la voce degli autori da più di quarant'anni. Anche se spesso si è occupato del lavoro di poeti che considera quasi come "fratelli maggiori" o della sua generazione, si è anche interessato a voci più giovani, come Pietro Montorfani, Lia Galli e Mercure Martini, la cui scrittura si avvicina allo slam.

«Grazie alla sua rara capacità di ascolto, si è affermato come uno dei più importanti divulgatori della letteratura degli ultimi tempi», afferma la giuria nel suo elogio.

Premiata Begoña Feijoo Fariña - Per "Come onde di passaggio", Begoña Feijoo Fariña ha già ricevuto il Premio letterario grigione 2026 a inizio mese. L'autrice, nata nel 1977 a Vilanova De Arousa in Galizia (Spagna), vive in Svizzera da oltre trent'anni. Dal 2015 abita a Poschiavo.

Il suo ultimo libro pone al centro il crollo del ponte Morandi di Genova, avvenuto il 14 agosto del 2018, e la vita di cinque persone che non sembrano collegate fra loro. "Un romanzo dalla prosa elegante che ci mostra come una tragedia collettiva possa, anche senza perdite definitive dirette, portare a trasformazioni profonde", indica la giuria nel suo elogio.

«È un libro che ho scritto di fretta, nel giro di alcuni mesi. Ho iniziato a scriverlo subito al computer, quando di solito una gran parte la scrivo a mano e poi la ribatto con la tastiera», aveva spiegato l'autrice a Keystone-ATS.

L'anno scorso Feijoo Fariña, laureatasi in biologia, era già stata insignita di un riconoscimento per la sua attività quale scrittrice e organizzatrice culturale. È cofondatrice della compagnia teatrale inauDita, direttrice artistica e organizzatrice della rassegna di teatro contemporaneo I MONOLOGANTI. È inoltre l'ideatrice del festival "Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo", dedicato alla produzione letteraria svizzera nelle quattro lingue nazionali.

Gli altri vincitori dei premi - ai quali sono ammesse opere pubblicate durante l'anno precedente - sono Martina Clavadetscher con "Die Schrecken der anderen", Asa Hendry con "archiv", Jonas Lüscher con "Verzauberte Vorbestimmung", Sandro Marcacci con "Me taire", Nora Osagiobare con "Daily Soap" e Antoine Rubin con "Calcaires".

I sette laureati ricevono 25'000 franchi ciascuno e beneficiano di un sostegno specifico volto a far conoscere le opere premiate a livello nazionale e internazionale.

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