Criminali in fuga tra i cantoni? Arriva la piattaforma unica contro i reati

Una piattaforma unica per lo scambio di dati tra le polizie cantonali per combattere la criminalità organizzata.
BERNA - Se qualcuno ha commesso reati a Parigi o Berlino, per la polizia svizzera è relativamente facile scoprirlo grazie all'integrazione con le banche dati europee sui crimini.
Ma se la persona sospettata ha fatto qualcosa in un altro cantone svizzero, gli agenti hanno qualche difficoltà a reperire le informazioni. Il motivo: ogni corpo di polizia gestisce la propria banca dati. Per ottenere informazioni dall'Argovia, la polizia ticinese, ad esempio, deve presentare una richiesta di assistenza amministrativa, e questo comporta processi inefficienti, ritardi in casi urgenti e talvolta doppioni nel trattamento dei casi.
La Confederazione vuole uno scambio nazionale di dati di polizia - Ora le cose dovranno cambiare. In futuro, tutte le forze di polizia in Svizzera dovrebbero «potersi scambiare informazioni tramite una piattaforma comune di interrogazione», ha affermato oggi il Consigliere federale Beat Jans in una conferenza stampa tenuta a Berna.
Poiché la sovranità dei cantoni è ampia, questi non possono semplicemente fondere le banche dati: per farlo serve una modifica costituzionale. Da oggi questa modifica è in consultazione.
Polap, acronimo di «Piattaforma di interrogazione della polizia», permetterà in futuro ai corpi cantonali e agli organi federali di polizia di accedere ai dati di polizia in tutta la Svizzera. «La piattaforma di consultazione è stata sviluppata insieme ai cantoni ed è operativa dall’agosto 2024», spiega il Consiglio federale. Già oggi, tramite Polap, si possono consultare i sistemi federali, come il Sistema automatizzato di ricerca di polizia Ripol, nonché i sistemi esistenti dell’Unione europea, per esempio il Sistema di informazione Schengen. «Le banche dati cantonali di polizia, però, finora non possono essere collegate a Polap per mancanza di una base legale» ha evidenziato Beat Jans.
Il Consigliere federale ha spiegato che il collegamento delle banche dati di polizia tramite una piattaforma di consultazione comune è un elemento fondamentale per contrastare la criminalità organizzata e rappresenta pertanto un aspetto importante della strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata. «La criminalità organizzata opera da decenni oltre i confini cantonali e nazionali, ad esempio nel traffico di migranti, di armi o di stupefacenti. POLAP potrebbe rivelarsi utile in casi concreti come il seguente: durante un controllo stradale un conducente straniero attira l'attenzione per il possesso di una notevole quantità di denaro contante e per aver fornito informazioni contraddittorie. Una consultazione in POLAP avrebbe permesso di accertare che la sua vettura è stata registrata in quattro Cantoni nell’ambito di indagini per traffico di stupefacenti commesso in banda. Anche i reati di pedocriminalità e violenza domestica possono avere risvolti intercantonali. POLAP garantisce che le misure di allontanamento nei casi di violenza domestica non si interrompano al confine cantonale».



