Vendite e utili in calo per Nestlé

Il fatturato dell'azienda rossocrociata è calato del 2% nel 2025.
VEVEY - Nestlé ha registrato un calo dei ricavi e della redditività lo scorso anno, penalizzati dagli effetti dei cambi, dall'aumento dei costi delle materie prime e dai dazi doganali statunitensi.
Il fatturato è diminuito del 2% su base annua, attestandosi a 89,49 miliardi di franchi, informa oggi Il colosso alimentare di Vevey (VD). La crescita organica ha raggiunto il 3,5% e quella interna reale (RIG) lo 0,8%. L'effetto dell'adeguamento dei prezzi è stimato al 2,8%.
Per quanto riguarda la redditività, il risultato operativo EBIT è diminuito dell'8,4% a 14,39 miliardi e il relativo margine si è attestato al 16,1% contro il 17,2% in precedenza. L'utile netto è sceso del 17% a 9,03 miliardi.
Questi dati corrispondono più o meno alle aspettative degli analisti, che prevedevano ricavi inferiori a 90 miliardi, una crescita organica del 3,3% e una RIG dello 0,7%.
Il latte in polvere contaminato - Nel pieno dello scandalo del latte per neonati contaminato, Nestlé prevede una crescita organica tra il 3 e il 4% per quest'anno. «Queste previsioni includono le conseguenze delle retrocessioni di vendita e delle rotture di stock di circa -20 punti base a seguito del ritiro del latte per bebè. Qualsiasi impatto aggiuntivo rimane incerto e potrebbe spingere la crescita organica verso il basso della forbice», scrive il gruppo.
Su i dividendi - Nonostante l'elevato debito, Nestlé mantiene la sua politica dei dividendi: il versamento aumenta per la trentesima volta consecutiva, passando da 3.05 franchi in precedenza a 3.10 franchi per azione.



