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SVIZZERA

Cala ancora l'export di orologi: a gennaio giù del 3,6%

Registrato uno slancio in Cina e Hong Kong, un tempo il più importante centro nevralgico per il commercio di orologi elvetici.
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Fonte Ats Awp
Cala ancora l'export di orologi: a gennaio giù del 3,6%
Registrato uno slancio in Cina e Hong Kong, un tempo il più importante centro nevralgico per il commercio di orologi elvetici.

BIENNE (BE) - Continua il momento difficile per il settore orologiero svizzero: in gennaio le esportazioni sono calate del 3,6%, attestandosi a 1,92 miliardi di franchi.

Lo indica una nota odierna della Federazione dell'industria orologiera (FH), precisando tuttavia che il numero di orologi venduti è leggermente aumentato (+0,2%).

La flessione in termini di valore è da ricondurre principalmente a una diminuzione del 14,0% delle esportazioni di orologi costosi realizzati con metalli preziosi.

Il settore sta attraversando un lungo periodo di crisi. Dopo un 2023 da record, nel 2024 le esportazioni di orologi hanno subito un crollo, soprattutto nei mercati importanti come quello cinese e di Hong Kong. Anche nel 2025 si è assistito a un leggero calo, poiché è venuto meno anche il traino degli Stati Uniti.

Nel gennaio del 2026 le esportazioni di segnatempo verso gli USA sono diminuite del 14% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 326 milioni di franchi. Malgrado ciò, gli americani continuano a essere di gran lunga i maggiori acquirenti di orologi svizzeri.

Si è invece registrata una leggera ripresa in Cina (+5,0%) e a Hong Kong (+2,6%), un tempo il più importante centro nevralgico per il commercio di orologi elvetici.

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