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ZURIGOInsalate pronte piene di batteri e pesticidi, ecco quali

23.05.24 - 17:50
Sono pratiche, ma non sempre il massimo per la salute, come dimostrato dal test di laboratorio commissionato da Ktipp
Imago
Fonte 20Minuten
Insalate pronte piene di batteri e pesticidi, ecco quali
Sono pratiche, ma non sempre il massimo per la salute, come dimostrato dal test di laboratorio commissionato da Ktipp

ZURIGO - Se durante la pausa pranzo cercate qualcosa di veloce, le insalate pronte sono la soluzione più pratica e, in teoria, salutare. Dal punto di vista igienico, però, i prodotti si rivelano spesso discutibili. Come rivela la rivista per i consumatori Ktipp, un'insalata su due contiene germi poco appetitosi.

Ktipp ha esaminato in laboratorio 20 diverse insalate pronte, imbattendosi in particolare nei cosiddetti enterobatteri. Secondo la Società tedesca per l'igiene e la microbiologia, fino a 1'000 enterobatteri per grammo sono ancora considerati accettabili, mentre il valore di allarme è di 10'000: se viene superato, i prodotti sono considerati non appetibili.

Alnatura ha temporaneamente ritirato le insalate dalla sua gamma
Nello studio in questione ciò è avvenuto per 9 insalate pronte su 20, soprattutto nel caso delle insalate miste. Ad esempio, nella “Kunterbunt mit Herb Vinaigrette” di Select & Go di Lidl e nella “Organic Saison Salad” di Coop Naturaplan, sono stati scoperti oltre due milioni di enterobatteri per grammo.

Ma Coop non si lascia scoraggiare dal risultato. Come spiega il gigante della vendita al dettaglio alla rivista dei consumatori, gli enterobatteri si trovano naturalmente nelle insalate. Pertanto l’analisi non è ritenuta significativa.

Diversa la risposta di Lidl Svizzera: «Prendiamo sul serio i risultati e siamo già in contatto con il nostro fornitore», afferma il rivenditore interpellato da 20 Minuten. Anche Lidl, però, si giustifica sottolineando che gli enterobatteri riscontrati sono diffusi nell'ambiente.

In molti prodotti, Ktipp ha riscontrato non solo gli enterobatteri, ma anche i residui di pesticidi. Ad esempio, le insalate esaminate della marca Alnatura contenevano residui dell’insetticida acetamiprid, sostanza che si ritiene possa nuocere al feto e che non è consentita nell'agricoltura biologica svizzera.

Come ha affermato Migros Zurigo, gestore di Alnatura in Svizzera, le insalate interessate sono state temporaneamente rimosse dall'assortimento per effettuare le dovute verifiche. Ma ora sono di nuovo in vendita. «Il nostro fornitore ha adottato tutte le misure necessarie per esaminare ed eliminare le cause di questa contaminazione involontaria», ha spiegato il gigante arancione.

Solo quattro delle 20 insalate sono impeccabili
Anche per le insalate di pasta c'è stato un risultato spiacevole. Il pericoloso insetticida pirimifos metile è stato scoperto in tutti e tre i prodotti testati. Le insalate di Lidl e Aldi contenevano anche il piperonil butossido.

Ma non basta, l'indagine ha permesso di riscontrare la presenza di glifosato, il diserbante ritenuto «probabilmente cancerogeno» dall'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione, nell’insalata "Mmmh" di lenticchie acquistata da Denner. Il gruppo non ha ancora commentato i risultati di laboratorio.

In sintesi, solo quattro delle 20 insalate esaminate erano impeccabili. Tre di queste contenevano solo un tipo di verdura. L'insalata di lenticchie e barbabietole della Migros Bio e l'insalata di carote “Mmmh” della Denner non erano contaminate da germi o sostanze nocive. Lo stesso vale per l'insalata “Betty Bossi con cavolo e carote" della Coop.

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COMMENTI
 

Lo Scienziato 1 mese fa su tio
Solito articolo sensazionalista che sfiora la disinformazione confondendo rischio (probabilità di causare danno) e pericolo (capacità a causare un danno). "Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto." È quindi importante specificare le quantità e il prodotto. Nel caso degli enterobatteri, le quantità sono specificate ma non la specie di batteri: la famiglia degli enterobatteri è molto vasta e include organismi completamente innocui così come altamente pericolosi per la salute come la salmonella. Senza specificare quale tipo di batteri si tratta, non ci si può pronunciare sul rischio di consumare tali insalate. Per i pesticidi, la situazione è inversa: viene specificata la sostanza ma non la quantità. Gli strumenti attuali permettono di rilevare quantità infime di qualsiasi sostanza si cerchi, migliaia di volte inferiori ai limiti sanitari imposti (che a loro volta sono 100-1000 volte ridotti rispetto alle quantità a partire dalle quali si iniziano a osservare effetti negativi sulla salute). Inoltre, vengono confuse le molecole originali (che sono giustamente classificate come potenzialmente cancerogene) con i residui o tracce, cioè frammenti della molecola che nella maggior parte dei casi non presentano alcun potenziale cancerogeno o dannoso alla salute. Infine vale la pena sottolineare come le classificazione dell’IARC come “2A, probabilmente cancerogena” è una misura del pericolo e non del rischio. Un esempio concreto è l’acrilammide, classificato 2A come come il glifosato. Questa sostanza è presente in infime quantità nel pane o in qualsiasi prodotto cotto ad alta temperatura in un forno. Inutile dire che nessuno raccomanda di evitare di mangiare pane per i possibili effetti cancerogeni…

Ada73 4 sett fa su tio
Risposta a Lo Scienziato
Bravo Scienziato, finalmente leggo un commento intelligente! Sarebbe bello se chi scrive questi articoli si prendesse un po' di tempo per ragionarci su.

Gufo1 1 mese fa su tio
Chi dice di non aver tempo per prepararsi a casa l'inlsalata da solo farebbe meglio a rinunciare a 15 minuti di social media e darsi un pochino da fare. La pigrizia delle persone porterà alla loro rovina. Che si arrangino: si facciano spennare da prodotti di dubbia qualità, pigliandosi magari anche un bel mal di pancia. Non ho comprensione per loro.

8Paola3 1 mese fa su tio
Lo si sa benissimo che le insalate pronte per tenerle fresce chissà cosa mettono dentro. La colpa non é di chi le vende ma di chi acquista. Nessuno ha più voglia di lavarsi l‘insalata o pelarsi le patate. Questo é il mondo che gira!

francox 1 mese fa su tio
Manor, oggi, dopo un po' di tempo. Davvero da boicottare. Incredibili prezzi, personale scortese. Mai più.

Mike 1 mese fa su tio
non solo quello trovi dentro di tutto , in un sacchetto ho trovato La Verza, pezzetti di rametti , tutto fa peso pure di fare casse alle spese del consumatore , patti chiari dovrebbe fare un servizio , non parliamo dei pesticidi che usano.
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