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NEUCHÂTEL

Ecco il parco solare più grande della Svizzera

È entrato in funzione oggi a Cressier: i suoi 19'000 pannelli producono l'elettricità necessaria a circa duemila famiglie.
Varo Energy
I pannelli si estendono su 47'000 metri quadrati.
Fonte ats
Ecco il parco solare più grande della Svizzera
È entrato in funzione oggi a Cressier: i suoi 19'000 pannelli producono l'elettricità necessaria a circa duemila famiglie.
NEUCHÂTEL - È entrato oggi in funzione a Cressier (NE) il più grande parco solare della Svizzera: 19'000 pannelli, che si estendono su 47'000 metri quadrati, producono l'elettricità necessaria a circa 2000 famiglie. Con una cap...

NEUCHÂTEL - È entrato oggi in funzione a Cressier (NE) il più grande parco solare della Svizzera: 19'000 pannelli, che si estendono su 47'000 metri quadrati, producono l'elettricità necessaria a circa 2000 famiglie.

Con una capacità installata di 7,8 MW, la produzione è stimata a 8,4 GWh all'anno, si legge in un comunicato diffuso oggi da Varo Energy, società energetica attiva a livello europeo e con sede a Zugo, che ha operato in collaborazione con l'azienda elettrica romanda Groupe E e con CSEM, il centro svizzero di elettronica e di micro-tecnica di Neuchâtel.

Contemporaneamente al lancio degli impianti solari, Groupe E sta mettendo in funzione una rete di teleriscaldamento che raccoglie il calore di scarto delle attività della raffineria di Cressier per rifornire i comuni vicini.

«Siamo orgogliosi di inaugurare questi due importanti progetti di energia sostenibile», afferma il Ceo di Varo Energy DevSanyal, citato nella nota. «Sono in linea con la nostra strategia a lungo termine per accelerare la transizione energetica, riducendo al contempo le emissioni».

Il parco solare di Cressier e il sistema di recupero del calore residuo contribuiscono in modo significativo agli obiettivi ambientali del canton Neuchâtel e aumentano la produzione di energia locale e rinnovabile, gli fa eco il presidente della direzione di Groupe E Jacques Mauron, pure in dichiarazioni scritte. «Si tratta di un segnale importante per la Svizzera, che deve agire subito per prendere in mano il proprio destino energetico e ridurre la dipendenza dalle importazioni».

«Testare le nostre tecnologie di nuova generazione direttamente in un contesto di produzione industriale è una grande opportunità per il CSEM», afferma da parte sua Matthieu Despeisse, responsabile moduli solari presso l'entità neocastellana, a sua volta citato nel comunicato. «Queste analisi, effettuate a pochi chilometri dai laboratori di ricerca, ci permettono di ottenere dati precisi sulle prestazioni ottenute dalle varie innovazioni che proponiamo, in modo da poterne valutare gli sviluppi».
 
 

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