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SVIZZERAProtezione dei paesaggi... concessioni in vista?

02.07.22 - 18:52
«Non possiamo più permetterci di aspettare 20 anni prima di poter alzare una diga»
keystone-sda.ch (PETER SCHNEIDER)
Protezione dei paesaggi... concessioni in vista?
«Non possiamo più permetterci di aspettare 20 anni prima di poter alzare una diga»
Lo ha detto oggi la Consigliera federale Simonetta Sommaruga

BIENNE - Alla luce della possibile penuria di elettricità, Simonetta Sommaruga ha detto di essere disposta a fare concessioni in materia di protezione della natura e del paesaggio.

«Non possiamo più permetterci di aspettare 20 anni prima di poter alzare una diga», ha dichiarato la consigliera federale alla conferenza estiva del PS tenutasi a Bienne.

La protezione della natura e del paesaggio non deve essere abbandonata, ma la Svizzera ha bisogno di una quantità enorme di elettricità, ha detto Sommaruga ai compagni in base a una registrazione di Radio SRF. Ciò significa che bisogna sostenere i progetti che portano grandi benefici, cercando di mantenere al livello più basso possibile i danni alla natura.

«Non ci sono altre soluzioni», ha concluso Sommaruga.

ATS

COMMENTI
 
Evry 1 mese fa su tio
A questa starnazzatrice "6 gennaio" manca proprio solo la scopa!
Aldina Fum 1 mese fa su tio
Cara Consigliera, mi spiace diglielo ma Lei usa un approccio sbagliato... Dice che "bisogna sostenere i progetti che portano grandi benefici". Esatto, ma da un altro punto di vista, e cioè tutti quei progetti che mirano all'efficienza energetica e a ridurre i consumi... Questa logica e ottica del sempre di più (in qualsiasi ambito) è deleteria e ci porta diritto verso l'abisso...
Suissefarmer 1 mese fa su tio
esatto, senza contare che si ci fanno scegliere quale progetto, ma alla fine sono progetti che vogliono loro non progetti per il bene nostro e dell ambiente.
Evry 1 mese fa su tio
... è solo una "6 gennaio" che ragiona.. con la pancia, cosa voi pretendere. Il male è che troppi "sparlamentari" la eleggono.
Mattiatr 1 mese fa su tio
L'efficienza non la può incentivare lo stato, per una miriade di motivi (incompetenza, conflitti d'interesse, preconcetti, capitale politico, propaganda, elezioni, ...). Difatti se mi chiedessi come essere più efficienti energeticamente non saprei come risponderti, se non cambiare frigorifero, probabilmente massimo 1-2 dei lettori saprebbe dire qualcosa di pragmatico. Difatti una fonte energetica abbiamo già deciso di scartarla, malgrado per ridurre le emissioni di co2 sarebbe molto utile, questo per dire che basta dare le informazioni che si vuole per buttare alle ortiche interi progetti. È inutile raccontarci la favoletta del carro di buoi e della vita felice dei contadini, la corrente elettrica ci serve, ci fa vivere meglio e ci servirà sempre di più, sopra tutto considerando come vorremmo spostarci nei prossimi decenni.¶ Quello che a me diverte è che quando si vuole si riesce a intavolare un discorso per cambiare le regole edilizie nei fuori zona. Forse dipende da chi fa la domanda, a me ha sempre fatto ribrezzo vedere delle mezze palazzine in cima alle montagne, chiamate scherzosamente capanne, per poi vedere discussioni ridicole sui tavoli in granito abusivi ''perché una volta non li avevano''. Ben venga che si cambino le regole ridicole di questo gioco, già che si ha cominciato, che lo si faccia per tutti, non solo per le ditte di produzione idroelettrica, eolica e fotovoltaica.
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