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SAN GALLO
18.10.2021 - 22:260
Aggiornamento : 23:36

«Uccidere la propria figlia, come si può arrivare a questo?»

È un quartiere sotto choc quello che questo pomeriggio ha appreso del delitto compiuto da un padre di 54 anni.

L'uomo è sospettato di aver ucciso la propria figlia di dodici anni. Sgomenti e increduli i vicini. Uno di essi: «Conoscevo quella famiglia da 15 anni. Non c'era niente che potesse far pensare a una tragedia simile»

SAN GALLO - È un quartiere incredulo e sotto choc quello in cui questa mattina sono stati ritrovati i corpi senza vita di un 54enne e di una 12enne. Padre e figlia. Rinvenuti cadaveri nella loro casetta uni-familiare di Rapperswil-Jona. Il sospetto è che il genitore abbia dapprima ucciso la propria figlia per poi togliersi la vita. Un'ipotesi, questa, che ha lasciato sgomenti i vicini. Un dramma famigliare che lascia basiti. «Non ci capacitiamo che un padre possa arrivare a questo», racconta una persona che conosceva bene la famiglia. «Ho sempre avuto l'impressione che fosse una brava persona. Quello che è accaduto è semplicemente terribile».

La madre e il fratello più grande non erano a casa al momento del presunto delitto e ora sono seguiti da una squadra di sostegno psicologico. Ma lo sgomento è grande anche tra altri conoscenti. «È tragico», precisa una persona che conosce la famiglia da 15 anni. «Non avrei mai immaginato che potesse succedere una cosa del genere. Non c'era niente che potesse far pensare a una tragedia simile».

Paura e shock - Un'altra vicina di casa ha paura. «Sono triste e scioccata per quello che è successo. Mi sono trasferita a Rapperswil-Jona solo pochi mesi fa nella speranza che mio figlio potesse uscire con maggior tranquillità. E poi succedono cose simili e pensi se veramente è stata fatta la scelta giusta».

La tragedia - Intorno alle 7.45, una terza persona ha indirizzato le forze dell'ordine verso il luogo del delitto, affermando che poteva essere successo qualcosa. All'interno della casa unifamiliare sono quindi stati rinvenuti i corpi dell'uomo, uno svizzero di 54anni, e della figlia dodicenne. Secondo il portavoce della polizia Hanspeter Krüsi colui che ha lanciato l'allarme lo ha fatto sulla base di una «sensazione». L'addetto stampa non ha fornito ulteriori dettagli, limitandosi a precisare che si presume che non siano state usate armi.

 

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