20min/Michael Scherrer (immagine illustrativa)
SVIZZERA
09.05.2021 - 11:130

Più minacce nei confronti dei docenti

Il fenomeno sarebbe dovuto all'uso più intensivo di mezzi di comunicazione digitale a causa della pandemia

ZURIGO - Sulla scia dell'uso più intensivo di mezzi di comunicazione digitale a causa anche della didattica a distanza sono aumentate le minacce e le molestie nei confronti dei docenti: lo afferma Beat Schwendimann, responsabile dell'ufficio pedagogico dell'Associazione svizzera degli insegnanti.

Il fenomeno viene osservato da tempo, ma la pandemia ha aggravato la situazione, afferma l'esperto in dichiarazioni riportate oggi dal SonntagsBlick. «I toni nella società e nella politica si sono fatti più duri negli ultimi anni, i conflitti si inaspriscono più rapidamente e con maggiore facilità: questo sviluppo sociale globale non si è fermato all'ingresso delle scuole».

Secondo Schwendimann il coronavirus ha cambiato drasticamente la vita quotidiana dei docenti: il passaggio all'insegnamento a distanza e le misure di protezione in classe hanno messo molti insegnanti sotto pressione a livello fisico e psicologico. L'epidemia ha comportato un ulteriore onere di lavoro e un crescente sforzo organizzativo.

A soffrire è il fulcro dell'attività, cioè l'insegnamento stesso. Per esempio, il lavaggio delle mani dopo la ricreazione va a scapito dei tempi di apprendimento. «Le lezioni stanno diventando più brevi, ma la materia rimane la stessa», spiega al domenicale Alessandro Mazza, preside di un istituto nel canton Berna.

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