20 Minuten
SVIZZERA
16.04.2021 - 19:100
Aggiornamento : 21:29

I test fai da te potrebbero salvare gli eventi estivi

Nonostante i previsti allentamenti, il settore chiede una maggior sicurezza per pianificare il proprio futuro.

La proposta di autotest potrebbe essere valutata tramite progetti pilota. L'Ufsp per ora non si sbilancia, mentre l'infettivologo Andreas Cerny precisa: «È sensato dal punto di vista medico, ma attenzione all'affidabilità».

Fonte 20 Minuten / Daniel Graf e Noah Knüsel
elaborata da Adriano De Neri
Giornalista

BERNA - Il Consiglio federale, mercoledì, ha dato di fatto il via libera agli eventi culturali e sportivi. Ma per ora con posti limitati a pochi intimi. Cinquanta persone all'interno e cento all'esterno. Numeri, questi, che non possono bastare all'industria degli eventi che chiedono «sicurezze» in vista dell'estate. «Non abbiamo ancora una prospettiva chiara per l'organizzazione dei festival», lamenta Dominik Unternährer del B Sides Openair di Lucerna. «Abbiamo bisogno di maggior sicurezza nella pianificazione», gli fa eco Joachim Bodmer dell'Openair di Frauenfeld.

Parte della soluzione - Le speranze del settore, oltre che nelle vaccinazioni, sono ora (anche) riposte nei test fai da te. «Potrebbero essere parte della soluzione», conferma Rolf Ronner, amministratore delegato dell'Openair di Zurigo. E pure la Swiss Bar and Club Commission (SBCK) si dimostra fiduciosa. «Grazie agli autotest diventerà molto più semplice isolare i casi positivi», precisa Alexander Bücheli, sottolineando che questi test potrebbero essere presto introdotti nei piani di protezione per i grandi eventi. «Per accedervi sarà probabilmente necessario un test negativo o la conferma dell'avvenuta vaccinazione».

Progetti pilota - Evitare che persone potenzialmente infettive partecipino a un evento per poter essere meno severi su altre misure di protezione, l'obiettivo è questo. «Esatto. E così facendo le limitazioni di capacità e l'obbligo di portare una mascherina diventerebbero superflue», sottolinea ancora Bücheli. «Naturalmente tutti i presenti dovranno registrarsi in anticipo fornendo i propri dati personali e accettare di essere rintracciabili fino a una settimana dopo l'evento in caso di successivi test positivi». Alcuni progetti pilota sarebbero già in fase di preparazione, anche se l'Ufsp per ora non si sbilancia. «È il Consiglio federale - precisano a 20 Minuten - a decidere come procedere dopo aver analizzato la situazione». 

«Sensato dal punto di vista medico» - L'idea è invece sostenuta dall'infettivologo ticinese Andreas Cerny. «Ammettere agli eventi solo persone vaccinate, immuni e con un risultato negativo ai test ha senso. Tuttavia i test pilota dovrebbero essere monitorati e valutati scientificamente per evitare implementazioni avventate e quindi errori».

Anche se secondo il medico, l'uso diffuso degli autotest prima di un evento non è ancora garanzia di mancata infezione. «Al momento non sono ancora abbastanza sensibili per distinguere in modo affidabile tra persone infette e non infette». Secondo uno studio di Losanna, l’efficacia di diversi tipi di questi test antigenici tra i pazienti asintomatici oscilla appena tra il 28% e il 33%. 

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