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SVIZZERA
20.03.2021 - 09:020
Aggiornamento : 13:41

«Nessuna riapertura? Decisione coerente»

La stampa elvetica appoggia le decisioni prese ieri dal Consiglio federale per fronteggiare la pandemia.

I giornali ricordano pure come la Svizzera sia una delle nazioni che presenta meno restrizioni in Europa.

BERNA - Il Consiglio federale ieri ha deciso di rinviare le principali misure di deconfinamento nell'ambito della lotta al Covid-19. Anche se frustrante, questa decisione è coerente con la situazione epidemiologica, secondo la stampa.

Il Blick riconosce che è comprensibile che la popolazione svizzera sia delusa e frustrata, ma sottolinea che rispetto alla popolazione di altri paesi europei, gli svizzeri godono di più libertà. Il quotidiano fa riferimento all'Oxford Stringency Index, che confronta le misure per combattere la diffusione del coronavirus usando 18 indicatori come la chiusura delle scuole, le restrizioni di viaggio o il telelavoro obbligatorio. Su una scala da 0 a 100, la Svizzera si classifica a 60,2, il che la rende un'isola di libertà in Europa.

Secondo il Tages-Anzeiger, per quanto dolorosa possa essere, la moderazione del Consiglio federale è corretta. Il giornale zurighese aggiunge che è importante procedere con cautela fino a quando la campagna di vaccinazione offrirà una migliore protezione.

Visto il numero di casi, l'approccio del governo è comprensibile, scrive la Neue Zürcher Zeitung. Ciò che manca, secondo il giornale, è una prospettiva che vada oltre l'ansiosa speranza nella rapida consegna dei vaccini e in un miracoloso calo del numero di casi durante l'estate.

Per La Liberté l'esecutivo vuole evitare di perdere il controllo della situazione in un momento in cui la campagna di vaccinazione, che comincia a dare i suoi frutti, potrebbe essere minata dal virus. Il quotidiano friburghese sostiene che la decisione annunciata ieri è coerente, anche in merito all'allentamento per la popolazione nel privato (sono ammessi ritrovi di dieci persone e non più solo cinque), una misura che mira a mantenere il suo sostegno.

Le Temps sottolinea che "«a popolazione ha gioito troppo presto e il Consiglio federale ha parlato troppo in fretta». Ricorda che la settimana scorsa il governo ha lanciato "una semplice consultazione" e che «nessuno ha voluto sentire le riserve espresse da Alain Berset (il consigliere federale responsabile della sanità) su un possibile deterioramento della situazione pandemica».

E il giornale chiede: «È opportuno presentare una consultazione a tutta la popolazione e poi ignorarne i risultati?» È tempo che il Consiglio federale ripensi il suo approccio, stando al quotidiano.

Le Temps sottolinea anche che Alain Berset ieri era solo a fare questi annunci. «Guy Parmelin si è distinto per la sua assenza», un'assenza che costituisce il primo passo falso del presidente della Confederazione, scrive il foglio.

Commenti
 
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Didimon 6 mesi fa su tio
La stampa per forza deve riconoscerlo.. Altrimenti qua se dai addosso a mamma svizzera.. Se sei un medico vieni radiato.. Un giornalista viene zittito... E il popolo tra un po e in catene.. Ma si romperà pure
Mica 6 mesi fa su tio
Gli alberghi ad Ascona stra pieni di gente con 150 colazioni vanno bene peró, quelli non hanno COVID ! Decisione ridicola
Ro 6 mesi fa su tio
Probabilmente la situazione ai confini non è delle migliori e quindi anche se con dispiacere si è voluto “ il male minore “ anche se la situazione per i ristoratori è difficile. Bisogna sperare che arrivino più vaccini per fare vaccinazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Bisogna salvare l’estate/autunno 2021 e non rischiare di essere chiusi altrimenti si rischia “ grosso “. La vedo così giusto o sbagliato che sia.
egi47 6 mesi fa su tio
E' una decisione saggia e giusta. Con le chiusure non é morto nessuno, con il covid sono morte troppe persone. A quelli che non va bene dico loro: potete aspettare per incrementare il conto in banca.
seo56 6 mesi fa su tio
Condivido! Non potevano fare altrimenti. Complimenti al CF che in queste decisioni non si è fatto influenzare dal l’economia, da politici un cerca di visibilità e dalla casta della ristorazione. Per una volta ha messo in primo piano la salute dei cittadini.
macello22 6 mesi fa su tio
@seo56 Se proprio il CF pensa alla salute dei cittadini.... ma se solo dopo il 18 gennaio con la chiusura dei negozi (dove la gente va a pascolare come capre) erano finalmente scesi, ed erano arrivati a 20 casi in 24h.. per poi riaprire l'unica cosa che aveva fatto scendere i contagi.... vai a fare un giro ai centri commerciali e dimmi quanti pecoroni sono li a pascolare.... Nei ristoranti sarebbero stati solo 30 e con 2m di distanza per tavolo da 4 persone, a e poi sarebbero state TERRAZZE, in vece nei negozi non cè un ben che minimo controllo.... se han fatto bene a tener chiuso ancora e a far fallire circa 20'000 mila aziende con circa 100'000, operai.... tra ristoranti produttori fornitori e limitrofi, senza parlare delle aziende che si occupano del tempo libero come AMAG di Mendrisio.. Complimenti CF
stefanobig 6 mesi fa su tio
Terrorismo paura e sensi di colpa
Monello59 6 mesi fa su tio
Bravi , malgrado i grossi problemi che questa continua chiusura provoca ,il CF dimostra di avere le palle e di agire nell interesse della salute pubblica senza farsi condizionare dalle lobby ...!! La dura decisone presa è secondo me quella giusta !
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