Quattro morti e un'immensa paura nel più violento dei terremoti
Keystone (archivio)
+6
ULTIME NOTIZIE Svizzera
FOTO
LUCERNA
12 min
Si schianta contro un veicolo di segnalazione
Ingenti danni, ma nessun ferito nell'incidente avvenuto ieri sera in territorio di Schenkon sull'A2.
ZURIGO
22 min
Monta la protesta dei guariti senza Certificato
Secondo alcuni studi, la risposta anticorpale è più duratura tra chi ha avuto il virus rispetto a chi è vaccinato.
SVIZZERA
54 min
Coronavirus, in Svizzera 1'632 positivi e 5 vittime
Decisamente minore la pressione sugli ospedali, con i pazienti Covid in calo.
SVIZZERA
1 ora
«Volare costa troppo poco, ma le tasse non sono la soluzione»
Doppio “no” del Nazionale a un'imposta sui biglietti aerei e sul cherosene
SVIZZERA
1 ora
Gli scenari del traffico merci attraverso le Alpi
Il Governo federale è incaricato di aggiornare le previsioni per i prossimi venti-trenta anni
SVIZZERA
2 ore
Più sicurezza nello sport
In Svizzera si contano ogni anno circa 420'000 infortuni. L'upi chiede un adeguamento delle disposizioni legali
SVIZZERA
2 ore
«Solo la matricola, niente nome»
Una mozione, approvata oggi dagli Stati, richiede maggior protezione per gli agenti di polizia.
SVIZZERA
2 ore
In Svizzera la pandemia sta rallentando
Contagi e ricoveri sono in calo, secondo il rapporto settimanale dell'UFSP. L'incidenza più bassa in Ticino
SVIZZERA
3 ore
Pazienti più giovani e sani in cure intense: cambiano le regole del triage
L'Accademia svizzera delle scienze mediche ha adeguato le sue linee guida.
GRIGIONI
3 ore
Motociclista si schianta a Bivio e si ferisce
L'incidente si è verificato ieri alle 17.30. La protagonista è una venticinquenne
VALLESE
25.01.2021 - 06:000
Aggiornamento : 10:28

Quattro morti e un'immensa paura nel più violento dei terremoti

Sono passati 75 anni dal violento sisma (5,8) che colpì il Vallese. Il ricordo è ancora indelebile nella popolazione.

Per una decina di minuti Sion rimase nell'oscurità totale, ma l'incertezza e il caos durarono diverse ore.

SION - 75 anni fa, il 25 gennaio 1946, il Vallese venne scosso dal terremoto più violento che la Svizzera abbia conosciuto nel XX secolo. Il sisma venne avvertito in tutto il Paese, così come in Francia e in Italia, provocò quattro morti e lasciò un ricordo indelebile fra la popolazione.

«Era sera. Ero con mia madre, mia nonna e la mia sorellina. Stavamo guardando delle foto sul tavolo della cucina, quando all'improvviso le luci si spensero e tutto iniziò a tremare. Eravamo inorriditi», ricorda Roland Pitteloud in un colloquio con l'agenzia di stampa Keystone-SDA. Allora aveva 6 anni e viveva a Salins, frazione di Sion.

«Non sapevamo cosa fare. Mia madre era uscita di casa per vedere cosa stesse succedendo. Altri abitanti stavano scappando per le strade del villaggio. Anche nei giorni successivi si parlò ancora molto del terremoto. Ma noi bambini riprendemmo rapidamente la nostra vita normale».

La terrà tremò alle 18.32 del 25 gennaio 1946. L'epicentro del sisma si trovava nel Vallese centrale. Camini e tegole caddero dai tetti in varie località, l'elettricità mancò, la città di Sion fu immersa nell'oscurità totale per dieci minuti. Le linee telefoniche risultarono sovraccaricare in breve tempo. Per diverse ore vi fu grande incertezza e caos.

Solo il giorno successivo emersero tutte le conseguenze del terremoto di magnitudo 5,8. Vi furono da deplorare 4 morti e 3'500 edifici rimasero danneggiati. In termini odierni, i danni ammontarono a 26 milioni di franchi.

A Sion il soffitto di un cinema crollò nella sala, «ma questo non ha impedito che lo spettacolo si tenesse come al solito», scrisse il "Nouvelliste Valaisan". Una parte della volta del monastero dei Cappuccini crollò sulla strada, la cima del campanile della cattedrale si spostò di 50 centimetri. Molti edifici risultarono incrinati, in particolare diverse chiese.

La paura spinse la popolazione all'aperto: gli abitanti accesero dei fuochi per riscaldarsi al freddo. Una donna di Sierre che si trovava per strada al momento del primo terremoto «ha ceduto a un attacco di cuore emotivo», scrisse il "Feuille d'avis du Valais".

Una frana sopra Sierre interruppe la linea ferroviaria del Sempione. Nella regione alpina di Ayent crollarono diversi chalet e fienili. In molte valli del Vallese i massi precipitarono verso valle.

Il terremoto causò danni anche nel canton Vaud. A Villeneuve, un tratto del lungolago scivolò nel lago Lemano; ad Aigle, la cima del campanile di una chiesa crollò; e a Château-d'Oex dopo il terremoto tutti i dipinti di una mostra d'arte caddero a terra.

Secondo gli esperti un terremoto di questa portata in Svizzera si verifica in media una volta al secolo. Stando al Servizio sismico (SED) del Politecnico federale di Zurigo oggi però le conseguenze sarebbero assai più gravi, a causa della maggiore densità degli edifici.

A differenza del 1946 il fondovalle della piana del Rodano è infatti densamente popolato e sede di grandi stabilimenti industriali. Inoltre, il sottosuolo presenta caratteristiche sfavorevoli: l'ampiezza delle onde di vibrazione di un sisma viene amplificata fino a dieci volte nei sedimenti molli del fondovalle. Ciò significa che le vibrazioni sono molto più forti che, ad esempio, in luoghi rocciosi, cosa che comporterebbe maggiori danni agli edifici.

Secondo il SED visto che molti stabili non sarebbero in grado di resistere a un forte terremoto vi sarebbero molte più vittime rispetto a quanto avvenuto nel 1946.

Keystone (archivio)
Guarda tutte le 10 immagini

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-23 14:32:21 | 91.208.130.86