Susana Hirst Tailau
SVIZZERA/FIGI
15.08.2020 - 22:050

Il “Mein Kampf” in casa del console svizzero: «È solo interesse storico»

Smentite le simpatie di estrema destra da parte del console onorario a Figi, che chiede scusa a chi si è sentito ferito.

SUVA - «Non ho simpatie per le idee di estrema destra, e il mio interesse per il “Mein Kampf” di Hitler è puramente storico». Sono arrivate alla fine le "scuse" del console onorario svizzero a Suva, capitale di Figi. 

Rolf Gfeller, che da otto anni rappresenta la Svizzera nell'isola del Pacifico meridionale, mai lontanamente avrebbe immaginato che una sua intervista alla Berner Zeitung con tanto di sua foto davanti alla sua libreria, avrebbe suscitato un tale polverone. Tutta colpa di quel “Mein Kampf” alle sue spalle. Un particolare che non era sfuggito a un utente che ha immediatamente postato la foto su Twitter, invitando il Dipartimento degli Affari Esteri (DFAE) a cercare un nuovo console onorario.

Il Dipartimento ha avuto modo di sentire Rolf Gfeller e chiedere spiegazioni, e attraverso il portavoce Georg Farago ha fatto sapere che «il console onorario prende le distanze da qualsiasi idea di estrema destra per le quali non ha simpatia. L'interesse di Gfeller per il libro "Mein Kampf" è puramente storico, e si scusa se i sentimenti di qualcuno sono stati feriti tenendo il libro nella libreria».

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