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GRIGIONI
14.07.2020 - 09:410

«La visiera di plastica non è una protezione sufficiente»

Nei Grigioni si contano persone positive al virus nonostante impiegassero tale strumento

L'avvertimento del medico cantonale Marina Jamnicki: «Utilizzate la mascherina o adottate altre misure»

COIRA - C'è chi usa la mascherina e chi invece preferisce indossare una visiera in plastica. Ma ora il medico cantonale grigionese Marina Jamnicki mette in guardia: è emerso che tale strumento, impiegato soprattutto nel settore della ristorazione, non offre una protezione sufficiente dal contagio.

Negli scorsi giorni, nei Grigioni è aumentato il numero delle persone risultate positive al coronavirus. Ed è risultato particolarmente evidente - come si legge in una nota dell'Ufficio dell'igiene pubblica - che il virus è stato contratto anche da persone che portavano visiere di plastica per proteggersi. Il medico cantonale ne sconsiglia pertanto l'impiego, in quanto «trasmettono una sensazione illusoria di sicurezza».

Nelle situazioni in cui non è possibile rispettare la distanza di sicurezza di un metro e mezzo è quindi meglio impiegare - lo dice ancora il medico cantonale Jamnicki - mascherine facciali oppure adottare altre misure idonee. «In vista della stagione estiva, agli esercizi che finora si sono affidati alla protezione fornita da visiere in plastica si raccomanda di rivedere i propri piani di protezione».

L'obiettivo consiste nell'evitare, per quanto possibile, ulteriori provvedimenti incisivi. «Questi ultimi avrebbero gravi conseguenze per l'economia, in particolare per le imprese e per il settore turistico».

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