Tipress (archivio)
Niersbach e i suoi avvocati in arrivo a Bellinzona.
SVIZZERA
21.04.2020 - 16:130

Un calcio alla giustizia: processo FIFA sospeso e prescritto

Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha dovuto sospendere il precedimento fino al 27 aprile.

A causa delle limitazioni imposte per contrastare l'epidemia di coronavirus, la sentenza non sarà possibile prima del termine di prescrizione.

BELLINZONA - Il Tribunale penale federale (TPF) ha sospeso il processo FIFA fino al 27 aprile. In questo modo non è più possibile una sentenza prima dei termini di prescrizione.

Il procedimento, ricordiamo, era già stato rinviato lo scorso mese di marzo dopo che Wolfgang Niersbach, uno degli imputati, si era autoimposto la quarantena a causa del coronavirus. Nella scuola frequentata dal figliastro 14enne di Niersbach, ex presidente della Federazione di calcio tedesca (DFB), ci sarebbe stato un caso sospetto di contagio da Covid-19.

Horst Rudolf Schmidt, ex segretario generale della Federazione di calcio tedesca (DFB) e Theo Zwanziger, ex presidente dell'associazione e l'ex segretario generale della FIFA, lo svizzero Urs Linsi, sono accusati di truffa, mentre Niersbach, ex presidente della DFB, di complicità nella truffa.

Del caso si sta occupando anche la giustizia in Germania. I tre tedeschi facevano parte del comitato per la Coppa del Mondo del 2006, in cui vi era anche l'ex stella del calcio Franz Beckenbauer. La posizione del leggendario difensore, allenatore e dirigente è stata disgiunta per essere giudicata separatamente, a causa del suo stato di salute.

Vicenda intricata - La vicenda giudiziaria è piuttosto complessa. In sostanza, gli organizzatori dei Mondiali avrebbero pagato alla FIFA 6,7 milioni di euro (circa 10 milioni di franchi con il cambio di allora) per un fantomatico evento culturale che non ha mai avuto luogo. Linsi è coinvolto in quanto, da segretario generale della massima organizzazione del pallone, era il loro primo interlocutore.

Stando alle indagini, Beckenbauer avrebbe contratto dall'uomo d'affari francese Robert Louis-Dreyfus un prestito di 10 milioni di franchi, una cifra impiegata a favore di un'impresa di Mohammed Bin Hammam, allora membro del comitato esecutivo e della commissione finanziaria della FIFA. Lo scopo del versamento era verosimilmente convincere il dirigente del Qatar a concedere una sovvenzione di 250 milioni di franchi per l'organizzazione del torneo.

Destinazione soldi camuffata - Siccome la DFB non ha voluto mettere a disposizione i 10 milioni, Beckenbauer ha sborsato la somma personalmente, servendosi del prestito. Nell'aprile 2005 il debito è stato estinto trasferendo il denaro da un conto del comitato organizzatore alla FIFA e a Dreyfus.

Gli imputati sapevano che la commissione presidenziale, che andava coinvolta per un pagamento di questa entità, non avrebbe approvato l'estinzione del prestito con fondi della DFB. Per ottenere il rimborso ingannando i membri di vigilanza del comitato, lo avrebbero quindi presentato come un cofinanziamento della federazione tedesca di calcio per una serata di gala.

L'idea sarebbe stata di Zwanziger e Schmidt, mentre Linsi avrebbe incassato i soldi su un conto della FIFA, prima di girarli a Dreyfus per liquidare il prestito. Niersbach dal canto suo era al corrente dell'operazione.

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