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I RACCONTI DELLA F1

In Formula 1 non conta chi sei: se non superi i crash test, resti fermo

Il caso Williams 2026 e la verità scomoda sulla sicurezza
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In Formula 1 non conta chi sei: se non superi i crash test, resti fermo
Il caso Williams 2026 e la verità scomoda sulla sicurezza
I crash test sono stati introdotti nel 1985.
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GROVE - Oggi ne “I Racconti della F1” vi parlo di crash test. Nelle ultime settimane, infatti, il caso Williams ha fatto parecchio rumore. Ma come funzionano davvero? E da quando sono stati introdotti? Vi dirò tutto. Mettetevi comodi.

In Formula 1 si parla sempre di velocità, talento, genialità tecnica. Ma c’è una verità che fa molto meno rumore e che, quando emerge, dà fastidio a tutti: prima di correre devi dimostrare di saper sopravvivere. E se non ci riesci, non importa il tuo nome, la tua storia o i tuoi titoli: ti fermi.

Introdotti nel 1985, non per rendere la F1 più “morbida”, ma per evitare che ogni incidente fosse una roulette russa, i crash test esistono per questo. Da quel momento la FIA impone una regola semplice e brutale: l’auto può distruggersi, il pilota no.

Da lì in poi la sicurezza diventa progetto, non accessorio. Arrivano la monoscocca in fibra di carbonio, test sempre più severi, impatti frontali, laterali, posteriori, carichi impossibili sull’abitacolo. Non è teoria, non è simulazione: è un muro che ti aspetta. E se non lo superi, non corri. Fine della discussione. Ed è qui che il 2026 ci sbatte in faccia una realtà che molti fingono di ignorare. La Williams, uno dei nomi più storici della Formula 1, non avrebbe superato inizialmente i crash test della nuova vettura. Un fatto tecnico, sì. Ma anche un messaggio potentissimo: in F1 non esistono sconti per nobiltà.

Questo è il lato meno romantico, ma anche il più onesto dello sport. La Formula 1 moderna dice chiaramente: prima proteggi il pilota, poi parliamo di aerodinamica e decimi sul giro. Oggi ci stupiamo vedendo incidenti spaventosi e piloti che escono camminando. Non è fortuna. È il risultato di quarant’anni di crash test che non guardano in faccia nessuno. Nemmeno la Williams. Nemmeno la storia.

Perché in Formula 1 puoi anche essere leggenda. Ma se non superi i test, resti fermo ai box.

Questa settimana in Baharain al via i test, da mercoledì 11 febbraio a venerdì 13 febbraio, occhio alle nuove vetture e anche al piedone, fisso sul gas, sempre e comunque.

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