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Biennale mostruoso per CR7

L'Al-Nassr cala il Jolly, Ronaldo tentenna
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Biennale mostruoso per CR7
L'Al-Nassr cala il Jolly, Ronaldo tentenna
Povera competizione, grande retribuzione
MONDIALI 2022: Risultati e classifiche
RIAD - In Europa nessun top club sembra disposto a ingaggiare lui e il suo ego e quindi, a 37 anni suonati, Cristiano Ronaldo pare essersi arreso all'idea di “scendere di livello”. Per far ciò, però, non esiterà a far...

RIAD - In Europa nessun top club sembra disposto a ingaggiare lui e il suo ego e quindi, a 37 anni suonati, Cristiano Ronaldo pare essersi arreso all'idea di “scendere di livello”. Per far ciò, però, non esiterà a farsi pagare molto, molto bene. Così ha scritto Marca, che dà come prossimo l’accordo di Cristiano Ronaldo con l’Al-Nassr. 

Secondo il media spagnolo, tramite l’agente Jorge Mendes CR7 ha sondato a fondo il terreno nel Vecchio continente. Premier League, Bundesliga (il Bayern Monaco), Ligue1 (il PSG): davanti alla sua disponibilità di “dare una mano”, tutti hanno sorriso, ringraziato e si sono defilati. Nessuna porta - né portone - si è aperta. 

A quel punto, capito di non poter giocare in una squadra che punta ai trofei più prestigiosi, il lusitano ha deciso di massimizzare al massimo i guadagni dei suoi ultimi anni di carriera. La prima opzione anche in questo caso è stata l’Europa, seguita dall’intrigante Nordamerica targato MLS. Società ricche ma sportivamente modeste si sono dimostrate interessate all’operazione; nessuna ha tuttavia potuto pareggiare l’offerta messa sul tavolo dall’Al-Nassr di mister Rudi García, arrivata a proporre un biennale da 200 milioni di euro all’anno. 

Pura follia? La cifra, mostruosa, comprende il salario ma anche accordi riguardanti pubblicità e sfruttamento dei diritti d’immagine. Il club saudita vorrebbe dunque, con Ronaldo, portare a casa un fenomenale testimonial, un simbolo da oltre 500 milioni di follower globali (il post della partita a scacchi con Messi ha ricevuto oltre 30 milioni di “like”). Bene il lato sportivo - e assicurandosi un campione ancora in grado di fare la differenza ai massimi livelli i gialloblù farebbero di certo un salto di qualità, guadagnando terreno sui grandi rivali dell’Al-Hilal e dell’Al-Ittihad - ma con un occhio allo sviluppo generale di brand e movimento nazionale.

A un’operazione del genere aveva pensato anche la Juventus, quando ingaggiò CR7. Il marchio bianconero è cresciuto molto nel tempo; anche a causa della concomitante pandemia, gli introiti non sono in ogni caso stati quelli sperati dai bianconeri. A Riad però, dove problemi di quattrini non ce ne sono, l’operazione “visibilità” potrebbe avere un senso e far felici tutti i protagonisti.

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