Zurigo cinico e concreto: il Lugano è con le spalle al muro

I bianconeri hanno iniziato bene, ma poi hanno dovuto arrendersi a dei Lions nettamente superiori. Alla Swiss Life Arena finisce 4-0. Ora girare la serie diventa una "Mission Impossibile".
I bianconeri hanno iniziato bene, ma poi hanno dovuto arrendersi a dei Lions nettamente superiori. Alla Swiss Life Arena finisce 4-0. Ora girare la serie diventa una "Mission Impossibile".
ZURIGO - Il Lugano si trova ormai spalle al muro. Nonostante una partita gagliarda (come le prime due) nella propria tana i leoni di Zurigo si sono ancora dimostrati la squadra più forte, cinica e (soprattutto) concreta, imponendosi per 4-0 e portandosi sul 3-0 nella serie.
Entrambe le contendenti si sono presentate sul ghiaccio della Swiss Life Arena con gli stessi giocatori di gara-2: l'unica variazione l'ha proposta Mitell che ha spostato Kupari al centro e ha inserito A. Peltonen all'ala, facendo quindi finire nel ruolo di tredicesimo attaccante Tanner. La sfida è iniziata su ritmi alti, con lo Zurigo a spingere maggiormente dalle parti di Schlegel. Il Lugano però non è stato a guardare e a sua volta - soprattutto con Sanford al dodicesimo - si è reso pericoloso dalle parti dell'ottimo Hrubec. Un sostanziale equilibrio, quindi, che è però stato spezzato dalla (solita) terribile prima linea dei Lions. Con Andrighetto a tramutare in oro l'ottimo lavoro preparatorio dell'accoppiata Balcers-Malgin. Dopo un'occasione colossale per Morini disinnescata da Hrubec, sul ribaltamento di fronte uno Zurigo sempre più cinico ha trovato il raddoppio grazie alla bella combinazione tra Riedi e Trutmann, concretizzata dal difensore. Nonostante la tremenda mazzata i bianconeri non si demoralizzano, ma la Dea bendata (ancora una volta) non sorride ai ticinesi con Thürkauf che a colpo sicuro va a centrare una clamorosa traversa. E il primo periodo si chiude così: con il Lugano che ha praticamente giocato alla pari con l'avversario. Ma che va alla pausa sotto per 0-2.
Il secondo periodo inizia come peggio non potrebbe per i bianconeri che vedono Lammikko rientrare dalla penalità e fare secco Schlegel dopo perfetto suggerimento di Andrighetto. E la partita, nonostante manchino ancora 39 minuti alla fine, di fatto si chiude qui. Perché il Lugano, che nel primo tempo ci aveva almeno provato, sembra non crederci più. E allora lo Zurigo, dopo aver perso Andrighetto per infortunio a causa di un violento scontro con Balcers (!!), trova (senza spingere più di tanto) un'altra rete. Dopo la bagarre di fine secondo tempo - costata una penalità di partita a Rohrer e Carrick - è infatti Sigrist - promosso in prima linea al posto dell'infortunato Andrighetto - a trovare il 4-0 dopo un assolo meraviglioso di Malgin. Non è ancora game, set e match. Ma poco ci manca.
ZURIGO - LUGANO 4-0 (2-0, 1-0, 1-0)
Reti: 15'07" Andrighetto (Balcers, Malgin) 1-0; 17'29" Trutmann (Riedi) 2-0; 20'52" Lammikko (Andrighetto) 3-0; 50'06" Sigrist (Malgin) 4-0.
ZURIGO: Hrubec; Lethonen, Kukan; Balcers, Malgin, Andrighetto; Marti, Weber; Hollenstein, Lammikko, Frödén; Geering, Trutmann; Riedi, Grant, Rohrer; Schwendeler; Baechler, Sigrist, Baltisberger; Schreiber.
LUGANO: Schlegel; Müller, Alatalo; Sekac, Thürkauf, Simion; Dahlström, Aebischer; Canonica, Sanford, Fazzini; J. Peltonen, Carrick; Emanuelsson, Kupari, A. Peltonen; B. Zanetti; Bertaggia, Morini, M. Zanetti; Tanner.
Penalità: Zurigo 5x2' + 1x5'+PP (Rohrer); Lugano 3x2' + 1x5'+PP (Carrick)
Note: Swiss Life Arena, 12'000 spettatori (tutto esaurito). Arbitri: Michaël Tscherrig e Loïc Ruprecht
Nell'altra partita di serata valida per i playoff il Losanna ha centrato il break, andando a imporsi sulla pista del Ginevra per 5-2. Per i vodesi sono andati a segno Jäger, Brämmström, Czarnik, Baragano e Caggiula, mentre per le Aquile hanno trovato la via della rete Praplan (per il momentaneo 1-1) e Saarijärvi (2-4).








