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HCLPelletier e la... "tripletta" storica: «Non ho ancora iniziato a sognare»

01.04.21 - 07:30
Due volte campione con il Lugano, con gli U20 (1998) e come assistente di Koleff (1999), il 55enne cerca un tris inedito
Freshfocus, archivio
Pelletier e la... "tripletta" storica: «Non ho ancora iniziato a sognare»
Due volte campione con il Lugano, con gli U20 (1998) e come assistente di Koleff (1999), il 55enne cerca un tris inedito
Intanto nella serata odierna i bianconeri se la vedranno a domicilio contro i Tigers, fanalini di coda di questo campionato. «Dobbiamo rimanere concentrati»

LUGANO - Questa sera il Lugano disputerà il terzultimo impegno di regular season: alla Cornèr Arena arriva il Langnau. 

I bianconeri sono in piena lotta - unitamente a Losanna, Friborgo e Zurigo - per conquistare il secondo posto finale. «Nelle ultime sfide potrà succedere di tutto, poiché ci saranno ancora alcuni confronti diretti fra squadre impegnate nella top-6 della classifica», è intervenuto coach Pelletier. «Non dobbiamo in ogni caso guardare gli altri risultati, ma pensare solo a vincere le nostre partite e questa è una priorità. Ci sono diverse formazioni in un fazzoletto di carta e certe gare sono già state annullate. Conosceremo quindi la nostra posizione esatta soltanto dopo l'ultimo match».

I ticinesi arrivano ai playoff con il morale giusto. «Dobbiamo rimanere concentrati sulle ultime gare per finire bene la regular season. Con i playoff si riparte da zero, inizia un altro campionato e non sappiamo ancora chi affronteremo. Posso dire che, vedendo come la squadra ha giocato negli ultimi mesi, iniziamo la seconda parte della stagione con una certa fiducia».

Il sistema di gioco proposto da Pelletier è davvero efficace. Ogni giocatore lavora nelle due direzioni e tutti sono consapevoli del loro compito sul ghiaccio. «L'aspetto più importante era di trovare il famoso equilibrio tra il reparto difensivo e quello offensivo, per poter permettere a ogni singolo giocatore di esprimersi al meglio. Direi che a livello collettivo sta funzionando bene». 

La svolta definitiva della stagione del Lugano è arrivata alla fine del mese di dicembre. Le voci che circolavano su McSorley non hanno intaccato Serge, il quale è invece riuscito a trasmettere una carica doppia ai suoi ragazzi. «Ho continuato a lavorare al massimo, focalizzandomi sul presente e non ho permesso a nessun "rumors" di disturbarmi. Non ho vissuto la situazione come un problema e nello spogliatoio sono sempre rimasto sereno, così come molto dedito alla causa del club. Da quando sono arrivato a Lugano un anno e mezzo fa abbiamo fatto parecchi progressi, se si pensa che avevo preso una squadra a campionato in corso che occupava l'11esimo posto in classifica. Ho sempre dato il 150% - fin dal primo giorno - e continuerò a comportarmi in questo modo».

In ogni caso Pelletier non è l'ultimo arrivato e, visti i suoi lunghi trascorsi a Lugano, conosce ogni angolo della Cornèr Arena come le sue tasche. Quasi meglio di chiunque altro a Lugano. «Conoscere già la piazza, l'ambiente e tutti gli angoli della pista, è sicuramente stato un grande vantaggio nella gestione della squadra a livello quotidiano. Il mio lavoro ne ha beneficiato». 

Dopo aver vinto il titolo con la U20 bianconera da head-caoch (1998) e un campionato con la prima squadra - in qualità di assistant-coach (1999) - il 55enne ha la grande possibilità di diventare l'unico allenatore della storia bianconera a centrare la tripletta, in tre vesti diverse. «In questo momento non ho ancora iniziato a sognare. Attualmente la mia concentrazione è focalizzata su queste ultime partite, vedremo cosa succederà nelle prossime settimane».

COMMENTI
 
Nano10 1 anno fa su tio
Peccato che ha una mentalità obsoleta dell’hockey, ignorando completamente la possibilità e volontà di fare giocare con continuità i giovani promettenti continuando dare spazio a giocatori in fine cariera.😡
cle72 1 anno fa su tio
Sì ma quelli provenienti da altre squadre e non promettenti, ma già una certezza, a parte qualche sporadico esempio vedi Fazzini. È e sarà sempre così sulle rive del Ceresio. Cmq. Grazie ai giocatori in fine carriera ma con esperienza il Lugano si trova secondo. Poco riconoscente verso questi giocatori e Pelletier... tipico di molti tifosi HCL d'altronde siete riusciti pure a rovinare la festa di compleanno del vostro padre e padrone Mantegazza. Un plauso a voi... Senza questa famiglia eravate a giocare ancora sul laghetto di Muzzano. Per dimostrare che al contrario tuo sono sportivo, faccio i complimenti al Lugano ai giocatori e a Pelletier per una stagione ottima.
Frankeat 1 anno fa su tio
Ma non vi sembra di esagerare a parlare di titolo? Su dai, non facciamo troppo gli sbroja ganasa.
Nano10 1 anno fa su tio
Classico commento da “piotto” invidioso e come al solito hockeisticamente già in vacanza
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