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CHIASSOFallimento e "soldi", a Chiasso potrebbero volerci mesi

15.02.23 - 17:13
Possibili nuove «Segnalazioni al Ministero pubblico in caso di illeciti penali»
TI-Press
Fallimento e "soldi", a Chiasso potrebbero volerci mesi
Possibili nuove «Segnalazioni al Ministero pubblico in caso di illeciti penali»
«Vi sono casi in cui i creditori di terza classe ricevono almeno parte dello scoperto, mentre in altri non si riesce a pagare totalmente neppure la prima classe»
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CHIASSO - Il 27 gennaio scorso, davanti all'evidenza di una situazione disastrosa e a promesse mai mantenute, Matteo Salvadè ha decretato il fallimento del Chiasso.

Con il suo timbro, il pretore non ha tuttavia messo la parola fine alla storia del club: prima di archiviare definitivamente il libro rossoblù si dovrà infatti attendere che la procedura fallimentare si compia. Ma quanto ci vorrà? Cosa accadrà ora, dopo che ieri il sindacato OCST e l'Associazione svizzera dei calciatori hanno inoltrato al Ministero pubblico una segnalazione per valutare l'apertura di un procedimento penale? Una spiegazione sul prossimo futuro ce l’ha data Fernando Piccirilli, Capo della Sezione di esecuzione e fallimento della Divisione della giustizia.

«Una volta ricevuto il decreto di fallimento, l’Ufficio fallimenti provvede ad allestire l’inventario dei beni della fallita - ha specificato l’avvocato a servizio del Cantone - poi invita i creditori ad annunciare le proprie pretese. Una volta conosciuto l’ammontare dei crediti procede all’allestimento della graduatoria del fallimento. In seguito procede alla liquidazione ed effettua la ripartizione dell’eventuale ricavo tra i creditori. Al termine della procedura per la parte scoperta delle loro pretese, i creditori ricevono un attestato di carenza di beni».

Il fallimento è di 20 giorni fa. Quanto ci vorrà per chiudere la questione?
«È difficile fare delle previsioni, in quanto la durata della procedura varia da caso a caso. Nello specifico è probabile che la procedura si protragga per diversi mesi».

Le spese relative al fallimento saranno le prime a venir “pagate”. Poi toccherà a oneri sociali e salari. Quanto spesso la massa salariale è sufficiente per ripagare, almeno in parte, anche gli altri, ovvero i creditori di terza classe?
«Allo stadio attuale della procedura non è possibile definirlo. Vi sono casi in cui i creditori di terza classe ricevono almeno parte dello scoperto, mentre in altri non si riesce a pagare totalmente neppure la prima classe».

Durante la procedura di fallimento per gli amministratori del club, gli ultimi come quelli passati, è previsto un blocco dei beni o una qualsiasi sanzione?
«Preciso che, per ovvie ragioni di segreto d’ufficio e per la mia funzione, non posso esprimermi sul caso specifico. In ogni procedura fallimentare i beni del fallito vengono bloccati dall’Ufficio dei fallimenti. Per quanto attiene il ruolo degli amministratori di una società fallita, la legge prevede la possibilità per i creditori di inoltrare delle cause civili o penali nel caso in cui abbiano commesso degli illeciti».

Relativamente al Chiasso, qualora ci fossero stati dei comportamenti perseguibili penalmente, oltre alle due già inoltrate una segnalazione potrebbe partire anche dal vostro ufficio?
«Posso parlare in generale. Posso confermare che se vi fossero degli illeciti penali, questi verrebbero segnalati al Ministero pubblico. L’Ufficio dei fallimenti si è dotato dal 2019 della figura del perito contabile, che collabora con il Ministero pubblico allestendo delle segnalazioni puntuali nel caso in cui venissero riscontrati degli illeciti penali in una procedura fallimentare. Di conseguenza, se nel caso specifico vi fossero le condizioni, la segnalazione verrebbe fatta».

COMMENTI
 

UtenteTio 1 anno fa su tio
Finché i giornalisti reggono il lanternino a Bignotti e non vanno a sentire gli ex-dipendenti che hanno abbandonato la zattera già mesi fa, la verità non uscirà mai.
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