Keystone
UDINE
08.06.2018 - 17:040
Aggiornamento : 20:01

Davide Astori non è morto nel sonno: si sarebbe potuto salvare

Una nuova perizia ha raccontato una verità diversa sul decesso dello sfortunato calciatore

UDINE (Italia) - «Davide Astori è morto nel sonno per una bradiaritmia», questo è stato raccontato dopo le prime perizie effettuate sul corpo dello sfortunato calciatore, deceduto in hotel la notte del 4 marzo scorso mentre con la sua Fiorentina era in trasferta a Udine.

Quella "sentenza" è stata ribaltata dai professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene i quali, incaricati dal Pubblico minister Barbara Loffredo, hanno effettuato nuove e più accurate analisi.

Come riportato dal Corriere della Sera, i due esperti hanno indicato una tachiaritmia, un'accelerazione improvvisa dei battiti, come causa del decesso.
«Non posso anticipare nulla — si è affrettato a sottolineare Antonio De Nicolo, Procuratore a Udine — se non che il caso è ancora aperto. Non appena il lavoro sarà terminato decideremo se proseguire l’indagine o chiedere l’archiviazione».

Secondo lo studio dei due periti Davide Astori si sarebbe potuto salvare. Se avesse condiviso la camera di albergo con un compagno, un intervento d'emergenza sarebbe stato possibile.

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